XTERRA World Championship: la sorpresa è Rom Akerson. Lesley Paterson in solitaria tra le donne.


Kapalua, Maui: non c’era assolutamente da ben sperare per le condizioni di gara. Durante il commento live Nicolas Lebrun diceva che oggi (ora Maui) è stato il primo giorno di sole in 15 giorni senza pioggia. Gli atleti sapevano a cosa andavano incontro, all’inferno di fango. Ciononostante erano a Maui, alle Hawaii e dunque il pensiero di dover affrontare una gara così difficile era persistente, ma in fondo un po’ si sapeva già. A ciò si aggiunge, sempre, senza probabilità di assenza, la condizione del mare. Onde alte oltre i due metri da affrontare due volte per uscire e due volte per rientrare. Insomma, da stare poco allegri.

Alle 9 parte la prima batteria, quella dei pro. I favoriti dopo una lunga stagione in giro per il mondo sembrano essere il campione uscente Bradley Weiss, il suo acerrimo avversario ma grande amico, Sam Osborne, Roger Serrano vincitore di diverse tappe dell’European Tour e il rientrante Ruben Ruzafa, che leggenda narra di qualche piccolo acciacco nelle settimane precedenti l’evento. Tra le donne, Lesley Paterson sicuramente una di quelle da battere, ma anche Michelle Flipo, Brigitta Poor, Carina Wasle vincitrice dell’European Tour.


I pro affrontano l’uscita dall’acqua in simil scioltezza. Le alte onde non sembrano metterli troppo in difficoltà. E’ evidente che prove ed esperienza riescono a sopperire a condizioni veramente hard. Il motoscafo Roger Serrano nuota in maniera incredibile la prima metà di gara, uscendo primo dall’acqua con alle spalle Sam Osborne.

Il vantaggio viene però annullato dal neozelandese che arriva in t1 per primo con qualche secondo sullo stesso Serrano, lo spagnolo Mendez e Maxime Chanè. Appena dietro arriva Bradley Weiss e un sorprendente Ruben Ruzafa che si sa non essere un grande specialista nel nuoto. A quel punto il pronostico considerata la frazione di nuoto volge tutto verso lo spagnolo Ruzafa ma…



Michelle Flipo nuota in maniera egregia e mette addirittura due minuti tra se e Melanie Mcquaid. Poi Brigitta Poor e le altre. Paterson accusa un ritardo di oltre 3 minuti.

Ma è nella frazione di mtb che arriva il clou della gara. Il terreno allentato dai giorni di pioggia diventa una trappola infida per i biker. In diversi punti anche i pro non riescono a pedalare per la quantità di fango che si accumula sulle masse rotanti della bicicletta che impediscono lo scorrimento naturale; inoltre, le discese sembrano essere su porfido saponato e il controllo ne risente in maniera pesante. Ci si aspetta Ruzafa e lui non si fa attendere. Prende il comando della gara e arriva ad accumulare un vantaggio di oltre 2 minuti sugli inseguitori., Verso fine frazione però arriva la sorpresa, il recupero del costaricense Akerson che dall’ottava posizione arriva fino alla seconda ricucendo il distacco da Ruzafa fino a meno di un minuto. Poi Sam Osborne e Bradley Weiss. Crollo di Serrano invece nella frazione mtb. Non sappiamo se abbia avuto inconvenienti tecnici o semplicemente il fango ha reso la sua gara peggiore degli altri. Gli age group intanto sono costretti a spingere forte la bici, a mano.


Non si sale, c’è poco da fare. La quantità di fango e ancor di più i passaggi degli atleti fanno diventare il tutto quasi impraticabile. Ma è XTERRA, è il Campionato del Mondo XTERRA dunque tutto ha il sapore della sfida epica, tutto ha il sapore del sudore, della voglia e del fango, incubo per tanti, opportunità per qualcuno.

Paterson sembra una di quelle che vede l’opportunità e non la sfortuna. Macina chilometri sul fango quasi facendolo sembrare un gioco da ragazzi. Recupera gli oltre 3 minuti e ne mette tra sé e la seconda in t2, la messicana Flipo, oltre 7; 10 minuti recuperati nella frazione di mtb testimoniano le condizioni assolutamente proibitive. Normalmente non si riesce ad avere performance del genere in condizioni standard con tracciati puliti. Ma si le Hawaii non sono certo un luogo secco e bisogna aspettarsi anche questo. Brigitta Poor cambia terza e sembra avere la possibilità di andare a prendere la messicana ma probabilmente non è in una gran giornata. Indietro invece Carina Wasle.

La corsa è fatale a Ruben Ruzafa. Il percorso è meno infido di quello in mtb. I sentieri sembrano percorribili anche se la giusta scelta della scarpa può fare la differenza tra una scivolata e una curva in grip. Il costaricense Akerson mette in campo tutta la sua esperienza in condizioni del genere. Il Costa Rica si sa è un paese altrettanto umido con piogge spesso torrenziali e dunque condizioni simili alle Hawaii. Si porta su Ruzafa e va verso il traguardo senza più guardarsi le spalle. Bradley Weiss non lascia nulla di intentato e priva a ricucire quanto può per confermarsi campione del mondo XTERRA. Fa segnare il miglior tempo di frazione, ma non basta.



Trionfa Akerson, con meno di un minuto su Weiss. Terzo Sam Osborne.

Lesley Paterson lascia la t2 in maniera sciolta e così arriva fino alla fine mettendo tra sé e Michelle Flipo, seconda classificata, ben 10 minuti; un’eternità. Crolla Brigitta Poor nella frazione di corsa, arriverà stremata, a favore di una sorprendete Lizzie Orchard, terza e felicissima al traguardo.


I nostri ragazzi invece portano a casa un’esperienza incredibile in un posto per loro parzialmente “inospitale” per le condizioni meteo. Ce lo racconta Simone Lunghi, primo italiano al traguardo e quarto di categoria.



“Non sono assolutamente dispiaciuto della quarta posizione. Ho dato tutto, di più non si poteva davvero fare. Ho avuto non pochi problemi nella frazione di nuoto. Onde alte anche 3 metri ci hanno messo davvero in difficoltà. In Italia per molto meno le gare vengono rimandate o annullate. Ma si sa sei all’XTERRA World Championship dunque niente può fermare l’evento. Ho nuotato come ho potuto e fatto una frazione di mtb al massimo anche se spesso si era costretti a scendere e spingere la bici, non solo in salita, sembrava di essere sul ghiaccio. Bene invece la corsa nella quale ho recuperato molto. Un po’ dispiaciuto dai percorsi. Non sembravano essere stati curati per bene, per un evento del genere. Il resto invece, top.”



Alex Miconi e Sara Tavecchio, che ha vinto la sua categoria, “organizzatori femminile” hanno più o meno le stesse opinioni. La frazione di mtb è stata un vero flagello per tutti. I cambiamenti al tracciato dell’ultima ora non hanno lasciato tutti soddisfatti ma c’era da gestire un’emergenza in poche ore e cercare di svolgere la gara nella maniera più “safe” possibile. Non è mai semplice riuscire nell’intento di fondere spettacolarità e sicurezza, ancor di più in casi del genere.

Archiviata l’ultima tappa del 2018 XTERRA guarda al 2019. Il calendario gare, in parte confermato, presenta qualche “buco” e qualche tappa da confermare con alcune che dovranno inserirsi ma che al momento non hanno la certezza di poter essere della partita. Si lavorerà alacremente per rendere il circuito più tri-offroad del mondo ancora più emozionante e spettacolare.

Noi, lavoreremo per essere parte di quanti eventi possibili in giro per l’Europa, almeno e chissà che non ci scappi qualche puntata in altri continenti.

Le classifiche al link.


Foto: Xterra


Emanuele Iannarilli

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