XTERRA Switzerland: dalla Sardegna, con i 4 mori al vento della Vallee de Joux.


Sabato 29 giugno si è disputata la decima edizione di XTERRA Switzerland 2019. Nel

bellissimo contesto di Lac de Joux (non certo il mare di Sardegna), poco sopra il lago di

Ginevra, l'acqua nera ma non fredda, si riuscivano anche a vedere le mani nuotando

nonostante il depuratore sulle sponde. Circa 600 atleti si sono dati battaglia nei magnifici percorsi di gara, tra distanza light e full.

Tra i campioni internazionali anche diversi "pipponi" come noi, e su loro facevamo la gara. Ad affrontare 1,5km di nuoto, 27 km di mtb e circa 11 km di corsa era presente anche una nutrita rappresentanza della Trinuoro. 5 atleti, non astemi, che dalla Sardegna si sono avventurati dopo un lungo viaggio in nave e 500 km in camper hanno reso onore alla manifestazione. Giunti all'obiettivo frullati dal viaggio, tra tornanti e passi di montagna affrontati per risparmiare qualche soldo, nelle strade alternative ai pedaggi autostradali. Cosa non si fa per avere qualche spiccioli in più per la birra.

L'atleta di punta Daniele Fraoni si è classificato fra le prime posizioni nella classifica Age

group, un fisico snello e nervoso come un ginepro, nonostante il mal di denti, usato come scusa per la sua prestazione. Subito dopo Manuel Pinna arrivato al traguardo più

abbronzato di quando è partito, a seguire Fabio Loi, che ha ripreso a parlare un'ora dopo l'arrivo, Aldo Cosseddu giunto al traguardo nitrendo e Francesco Secchi giusto in tempo per trovare la pasta non scotta nel piatto.

Il circuito molto impegnativo, soprattutto nella parte della mtb ha permesso agli atleti di

mettere in mostra le loro doti tecniche. A farci il tifo enormi mucche e anche qualche Toro, poco simpatico.

Dopo il nuoto affrontato col giusto ritmo, tracciando le direttrici migliori senza prendere e dare troppi colpi, si è cercato in bici di superare più atleti possibili e qualcuno che si

spalmava sui tanti alberi presenti. L'ultima frazione di corsa negli splendidi sentieri lungo il lago ha visto i ragazzi della Trinuoro difendere, in alcuni casi migliorare, le posizioni conquistate, grazie anche a qualche residente che ci scaraventava addosso caraffe d'acqua gelida.

A due chilometri dall'arrivo una variazione sul tracciato ha obbligato gli atleti ad arrampicarsi per circa 400 metri su una collina molto ripida, per ricordare giustamente lo stile XTERRA e consumare le ultime risorse, ma soprattutto farci odiare gli organizzatori. Poi il ritorno nella valle in vista del traguardo e la gioia dell'arrivo.

L'organizzazione impeccabile ha garantito ai contendenti di affrontare la competizione in

totale sicurezza. Molti volontari sul percorso per l'assistenza e un discreto pubblico sono

stati particolarmente apprezzati. Non tanto il ristoro a fine gara a base di pizza con la panna e le cipolle, la stiamo ancora digerendo.

Un'altra bandierina messa nel circuito internazionale XTERRA dalla squadra Trinuoro in attesa dei progetti futuri.


Ad Maiora!

Aldo Cosseddu


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