XTERRA Malta: First Stage 2020. Can’t miss it.


Uno di quelli che trovi ovunque: SEBO XTERRA Fire

Malta. Non è poi così lontana Malta dalle nostre coste, sembra quasi un prolungamento delle ultime isole italiae nel mediterraneo. Soli 80 km dalle coste siciliane Malta è una piccola isola, o meglio un arcipelago dove migliaia di italiani hanno deciso di passare parte della loro vita. I motivi? Beh, ci sarebbe molto da dire, se lo chiedi a loro, nella maggior parte delle volte parlano di tasse. Noi non sappiamo bene come funzioni il sistema fiscale maltese ma sembra che in qualche modo in tasca ti rimangano più soldi rispetto a qualche altro paese.

XTERRA Malta nasce qualche anno fa grazie al team capitanato da Nathan Farrugia che porta il brand nell’isola facendolo diventare la casa di tantissimi eventi sportivi. Non si corre solo il triathlon cross a Malta ma anche trail e swim run, un susseguirsi di eventi che sfruttano il nome del brand per portare a Malta centinaia di persone durante tutto l’anno. Il clima maltese è molto simile a quello siciliano, in fin dei conti sono distanti solo 80 km, non potrebbe essere diversamente. L’inverno non è come le canarie, ma non si sta poi male. La primavera, quella, dipende molto dalle annate. Lo scorso anno la tappa di Malta fu corsa il 18 maggio. La temperatura era perfetta. Ci raccontarono però di un aprile anomalo, freddo, piovoso come non lo era mai stato negli ultimi anni. Giustamente se lo scorso anno fu un aprile “anomalo” vuoi che si ripeta proprio quest’anno che la tappa si correrà il 4 aprile?

Rui Dolores vincitore 2019

Fatti i dovuti scongiuri e lasciato al meteo la sua casualità, per antonomasia non legata a scongiuri e riti vudù, crediamo che scegliere Malta sia dovuto ad altri fattori. Ok, se proprio il meteo e la temperatura sono la vostra chimera invernale allora sicuramente a Malta troverete temperature migliori del 90% delle altre nazioni europee in aprile. Addentrandoci diretti sui motivi che riteniamo siano davvero validi per abbracciare la trasferta maltese del prossimo aprile, il primo che ci viene è senza dubbio il percorso. Malta non è Scanno, né Garda, né la Francia. E’ una tappa meno dura a livello fisico più corta nella durata complessiva.

Le frazioni

La frazione in acqua presenta però sempre qualche incognita. Golden Bay, baia sovrastata dal resort Radisson Blue è abbastanza coperta e riparata ma è pur sempre mare aperto e in caso di mareggiata, ecco, qualche ondina arriverebbe. Lo scorso anno non ci furono problemi, qualche onda lunga che in fase di rientro creava quella fastidiosa risacca da gestire per non uscire dall’acqua boccheggiando.

Ritchie Schneider e Balatka, la storia XTERRA

Per raggiungere la zona cambio c’è da fare qualche decina di scalini risalendo la baia. Fastidiosi quanto fisicamente provanti. Inforcata la bike, il percorso costeggia per la prima parte la costa. La prima grande incognita che può spostare non poco gli equilibri e la fatica è il vento. E’ una zona esposta e nel caso ci fosse brezza da mare allora rimanere in piedi in alcuni tratti non sarebbe mica così semplice. Mettici anche che il terreno è tutto meno che regolare tra sassi, rocce, saliscendi e il gioco è fatto. Non ci sono salite impegnative né lunghe ma il susseguirsi di piccoli strappi e le condizioni del terreno rendono tutto molto imprevedibile e altrettanto affascinante. Lo scorso anno raccontammo il “dramma” di Carina Wasle che forò la gomma a metà percorso e non riuscì a ripararla. Ecco, più di qualcuno subì l’infido percorso roccioso e dovette mettere mano a “gonfia & ripara” prima e camere d’aria poi. Se non volete rimanere appiedati in mezzo ai sentieri maltesi un kit portatevelo dietro. La frazione run invece si svolge dalla parte opposta a quella della mtb risalendo la scogliera e tracciando la costa per poi addentrarsi momentaneamente nell’entroterra. Anche in questo caso il vento sarà il grande incognita essendo spesso a picco sul mare e avendo praticamente zero riparo. C’è da dire però che la frazione run è veramente, ma veramente bella ed emozionante. Quasi tutta corribile a parte qualche breve tratto di “scalata” della costa, presenta solo qualche centinaio di metri di asfalto necessari per raccordare la zona cambio con i sentieri. Due giri anche in questo caso e ritorno a tutta sulla costa e l’ultima parte in spinta su asfalto.

Chi non beve birra, sta a casa!

Lounge & Birra


Appena tagli il traguardo, in tutti i casi sfinito, perché ok che non sarà l’XTERRA più duro al mondo, ma non è certo una passeggiata nel parco, arriva un miraggio diretto a tuoi occhi. Gazebo con cuscini adagiati a terra pieni di gente rilassata che beve litri di birra. Pensi di essere più stanco di quanto pensassi. Scuoti il capo, ti bagni la faccia, ed entro qualche minuto pensi di essere in grado di tornare a guardare se effettivamente la scena intravista all’arrivo è reale o fantasia. Poi, mentre passi in rassegna la gente intravedi un “nonno” attaccato ad un erogatore di birra alla spina che ti guarda e ti sorride. Pensi ancora di non essere in te ma poi puntualmente arriva qualche amico che ti porge una media di birra fresca. Pensi che il paradiso esista e pensi che ‘sta birra te la sei proprio meritata. Una, poi un’altra. Il “nonno” rimane lì e per ora non fa altro che dar da bere agli assetati. Commovente. Il rischio è di essere ubriaco alle 13.

Riassetti le idee dopo un paio di ore e hai tre scelte. Scendere in spiaggia a goderti un po’ di sole ma forse il 4 aprile sarà poco probabile. Sederti al sole della terrazza a picco sulla baia e goderti un’altra birretta. Tornare a lavarti e poi ancora a girare l’isola. In tutti i casi, non sembrano tre brutte scelte.

Sbrigatevi, il lounge beer è sempre affollato.

Alcuni consigli se potete scegliere:

- Mtb Full, tutta la vita. La costa si fa sentire, le asperità anche, un ammortizzatore in più vi aiuta a tenervi sui pedali.

- Andate a visionare il percorso bike, se potete. E’ un susseguirsi di volte e svolte e c’è da “badare lì”.

- Il trail non è difficile ma necessita di scarpe adeguate. Quelle da running le distruggete.

Indecisi? Scriveteci, ormai a Malta siamo una tribù.


Emanuele Iannarilli | Cross-Tri

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