XTERRA Italy Lake Garda: Kikko Rofrano, 2018 edition. Siete ancora in tempo.


Poco prima della partenza. E la muta?

XTERRA Garda ! Il marchio XTERRA è ormai una garanzia quanto a organizzazione. Nessun dettaglio è trascurato e nessuno degli “indigeni” è escluso dall’evento, nessuno è disinteressato, nessuno non ha voglia di girare nel village e di respirare passivamente quell’aria pre-gara di eccitazione, adrenalina, paura mista ad allegria, spensieratezza e “fancazzismo”; perché fin quando non si indossa la muta (per coloro i quali la indossano) è solo “Torcida imperitura”.

Cercherò di essere più chiaro…

Che la gara sia bella e ben organizzata è un dato di fatto. Si parte con due lap nel lago. Garda non è Scanno, hanno in comune una salinità pressapoco equivalente, ma sembra quasi di nuotare in mare data la sua estensione. C’è poi il fantastico passaggio veloce sul pontile, che se sei carico e lucido puoi sempre utilizzare a “mo’ “di trampolino, rincorsa e tuffo ignorante .

La partenza dalla spiaggia di Toscolano Maderno.

T1: bagno di folla!

Gente che urla e ti incita anche se non sa chi “cazzo” sei; ti gasi, dimentichi che un attimo prima ti stavano scoppiando le tempie e tolti occhiali e cuffia ti sale l’ignoranza e inizi a correre fino in zona cambio. Zona cambio e bici. Passaggio breve in zone affollate da curiosi che si trasformano repentinamente nei tuoi più accaniti fan. Un tratto di una strada provinciale e via su per una collina su cui si concentrano diversi plessi residenziali. Al primo passaggio qualcuno ignora l’evento e si limita a guardare, timide le incitazioni. Si fa la conoscenza del tratto sterrato. Il terreno battuto e regolare non presenta particola insidie. Tutto falso piano in discesa, veloce e con molto flow. Sempre sullo sterrato inizia qualche salita cattiva che è tale solo perchè insistentemente ripida, ma non presenta grosse difficoltà tecniche.

La discesa tra le rocce qualche insidia la presenta; infatti, bisogna prestare attenzione e salvaguardare gli pneumatici dalle rocce sporgenti e acuminate. Terminato il tratto insidioso un passaggio ad alta velocità in un prato e un altro in un lungo fiume che affluisce nel lago precede la fine del primo lap e contemporaneo bagno di folla che anestetizza le sofferenze dovute alla prima gara. Il secondo giro sarà più massacrante ma quando si attraversa il tratto residenziale i bambini consapevoli di quello che accade con recipienti di fortuna ricolmi di acqua fresca contrastano la calura di una competitiva domenica di maggio. Un’ultima perla, la più sconvolgente nell’ultima parte del tratto residenziale. Quattro ragazzi , batteria, chitarra, basso, voce, facevano musica live!!!

Toscolano Maderno

La gara, la fatica, la fame, il caldo  sembrano  quasi inesistenti; ma i due punti ristoro posti nel percorso bike ti davano la carica e contemporaneamente ti riportavano alle fatiche della gara.

T2

Sempre bagno di folla in T2, tra boati e urla. Via con le scarpe run e ultimi interminabili 11 km nei sentieri del monte che sovrasta il lago. Il tratto iniziale è di una perfidia stratosferica , una salita asfaltata , da poche ore! Aromatica, infinita  ed estremamente ripida mette a dura prova muscoli e testa. Cemento, paesaggi residenziali monotoni e soprattutto desolati ti fanno materializzare in mente il pensiero di lasciar perdere...ma mentre cammini e intraprendi questi viaggi ancestrali il tratto asfaltato termina, la stanchezza c’è le forze ti mancano, magari i gel ti danno noia allo stomaco, magari è ora di fare pipì, ritorni quasi lucido, il paesaggio diventa rurale e selvaggio, e c’è uno pseudo scollinamento che contribuisce a far comparire un effimero ghigno. Effimero si, perchè ricomincia la salita poi una discesa sui dei terrapieni e nel frattempo inizia una leggera pioggia regolare e costante (che accompagna fino al traguardo per poi sfociare in un temporale) e tu ti senti un po’ john rambo nella giungla ma sei ancor a metà percorso.

Uno dei passaggi più suggestivi dell'edizione 2018

Un passaggio su un ponte in cemento che costeggia un monte o chissà cosa , a quel punto la mia lucidità mi ha fatto pensare di essere ovunque specie quando mi sono trovato a correre accanto a un giapponese, anche se per un attimo ho creduto fosse un vietcong…poi però ho visto la bandiera sul body. Un’ultima salita estenuante in cemento e quindi ripida precedeva una discesa che terminava in un ruscello, dal quale si veniva fuori attraverso un passaggio in vertical con l’ausilio di assistenti al percorso. Gli ultimi quattro km i più massacranti. Un impercettibile falsopiano in discesa in terra battuta misto asfalto ti fomentavano a spingere, ma era un vano tentativo perché muscoli e articolazioni andavano a limitatore. L’arrivo non era più un bagno di folla ma una doccia a cielo aperto, la pioggia non aveva mollato un attimo e alcuni dei sostenitori hanno preferito continuare a fare il tifo da casa. Nel complesso la sofferenza valeva tutta la bellezza della gara per tutti coloro che hanno una tendenza masochista. Se dovessi esprimere un parere sintetico e conciso direi che XTERRA Garda è una gara  ignorantemente radical chic. E’ tutto. !


Kikko Rofrano

Age group people

Cross-Tri di Emanuele Iannarilli - Via Montale, 22 Anzola dell'Emilia (BO) - Italy - P.Iva 03438921201 - infocrosstri@gmail.com