XTERRA Germany European Championship: Bradley Wiess e Brigitta Poor Campioni Europei

Aggiornato il: 25 set 2018




Zittau (Germania): possiamo definire la tappa tedesca del circuito XTERRA Europe la tappa regina. Come tale a Zittau non hanno “letteralmente” badato a spese. L’organizzazione dell'XTERRA Germany European Championship è stata davvero imponente, la location ospitale e ricettiva. Le strutture dell’European Championship di prim’ordine. Insomma, è stato un XTERRA, “fuori” e dentro la gara.

A Zittau ci si giocava il titolo europeo XTERRA. Come è normale che sia la maggior parte dei pro-rider hanno deciso che non si poteva proprio mancare. Già dal mercoledì sui tracciati di gara potevi incontrare i vari Osborne (ex campione europeo), Wiess (attuale), Kingston, Serrano. Alla spicciolata il giovedì e il venerdì ne sono arrivati tanti fino ad arrivare a quasi 50 pro tra uomini e donne. Un numero importante che fa da cornice ad un evento altrettanto importante. Un evento che deriva dall’O-See Challange, dal lago che lo ospita, Olbersdorfer SEE. Una vecchia cava/miniera che negli anni è diventato un invaso molto profondo e pulito con una miriade di sentieri tra boschi e colline che sono un vero parco giochi per gli amanti della mtb e del trekking. Ovviamente il tutto perfettamente segnalato e corredato da cartine e mappe e piste ciclabili da diventare matti. Tessute le lodi di una location che sinceramente non ci aspettavamo passiamo alla cronaca agonistica.

Percorso a rombo con uscita dall’acqua per la prima frazione di nuoto dove Crudginton ha confermato le sue immense doti natatorie distaccando di diversi secondi l’ottimo Serrano, Chanè Wiess. Tra le donne cominciava già in acqua il dominio di Brigitta Poor che seppur “malconcia” per una brutta nottata di tosse, dimenticava i malanni e apriva il gas da subito. La frazione di mtb prevede invece un lungo e dolce trasferimento su ciclabili sterrate con qualche breve strappo fino a sorpassare il borgo di Olbersdorfer per poi cominciare ad inerpircarsi sui boschi fino a sconfinare in Repubblica Ceca, dapprima dolcemente poi in maniera netta e selettiva. E’ qui che si mischiano le carte con Wiess che prova subito ad andare via nella prima parte di frazione e Serrano a corrergli dietro. I due si ricongiungono ad una decina di km dal cambio nella parte più facile dopo aver già affrontato quasi tutto il dislivello di frazione. Un po a sorpresa non si vede Osborne a lottare con loro. Chi invece tiene il passo è Maxime Chanè, giovane francesino terribile che in discesa guida in maniera assolutamente sorprendente. Seguono appaiati in quarta e quinta posizione Carloni e Osborne.

Purtroppo in questa frazione è costretto ad abbandonare la gara per un problema tecnico, Marcello Ugazio, campione del mondo under 23 e rappresentante di spicco dei colori italiani a Zittau. Grande gara invece di Bozzato che esce addirittura terzo dall’acqua e continua ad andare forte anche in mtb. Poor continua la sua marcia verso la fine della frazione di mtb prendendo un discreto vantaggio su Carina Wasle e Helena Karaskova, protagonista di una non perfetta frazione di nuoto. Si difendono bene le italiane Mairhofer e Morvillo, con due prove in acqua opposte. Buona quella di Mairhofer, meno quella di Morvillo che paga qualche minuto. Buona anche la prova di Menditto.

Al t2 entrano appaiati Wiess e Serrano. Terzo Chanè poi Osborne e Carloni. Nei primi metri della terza frazione si capisce in fretta l’epilogo della gara. Serrano prova a rimanere attaccato a Wiess che però ha un passo completamente diverso dello spagnolo e vola via verso il suo titolo europeo. Di gran carriera da dietro arriva anche Osborne che dopo aver raggiunto e “sverniciato” Chanè protagonista di una non buona terza frazione va a raggiungere Serrano e passa in seconda posizione. A quel punto però è troppo tardi per provare l’attacco al sudafricano Wiess, che chiude in 2 ore 31 minuti e 50 secondi. Osborne staccato di 2 minuti e 10 secondi e Serrano che riesce a mantenere il podio dall’attacco di Shaw arrivato ad una decina di secondi.

Poor invece conduce senza grossi patemi la gara femminile fino al trionfo, staccando Karaskova di 4 minuti che soprassa a pochi metri dal traguardo una generosissima Wasle arrivata sfinita e disidrata probabilmente, quasi svenuta dopo la finish line. Ottimo quinto posto per Sandra Mairhofer e settimo per Bianca Morvillo a pochi secondi da Nicole Walters. Gara davvero entusiasmante quella tedesca con diversi colpi di scena e ritiri importanti, come quello del nostro Marcello Ugazio e del campioncino francese Serrieres, entrambi per problemi tecnici.

Bradley Wiess ci racconta la sua gara: “Nella frazione di mtb ho provato a fare la differenza , ma sapevo che Serrano sarebbe stato duro da tenere lontano. Infatti, a pochi km dal cambio è tornato sotto. Conoscendo bene l’avversario però sapevo che nella frazione di corsa avrei potuto staccarlo e così è stato. Ero un po preoccupato del ritorno di Sam (Osborne) che è un gran corridore ma alla fine sono felicissimo per questa vittoria. Ora un po di riposo per recuperare poi Stati Uniti e poi, ovviamente Hawaii passando però da altri impegni agonistici.” Osborne: “Ho provato a difendermi in mtb ma non sono riuscito a rimanere con i migliori. Sapevo che Wiess era in gran forma e lo ha dimostrato (i due spesso li abbiamo visti insieme durante i giorni pre gara). Ho corso una grande terza frazione e ho recuperato Chanè e Serrano. Alla fine sono contento di come è andata. Serrano: “Sono contentissimo del terzo posto. Non sono in un gran periodo di forma a causa di diversi impegni che non mi hanno permesso di allenarmi come avrei voluto. Ho provato a stare con Wiess ma sapevo che nella corsa, soprattutto in questa frazione, così veloce con poco dislivello sarebbe stata dura.” Siparietto finale con Wasle e Poor che si scambiano complimenti in una breve intervista a due: Poor: “Non realizzo ancora di quello che ho fatto anche se sono stata davanti per tutta la gara. Nella corsa sapevo che Carina sarebbe potuta tornare sotto e ho tenuto il ritmo alto”. Wasle: “Ho raschiato il fondo del barile e sono arrivata stremata. Il caldo durante la frazione di corsa mi ha fiaccato fino al sorpasso di Helena che ha corso davvero forte. In tutti i casi sono felicissima. Quest’anno ho corso tantissimi XTERRA e adesso mi aspettano Finlandia, Danimarca e Norvegia. Non proprio una passeggiata.”

Cornice di pubblico a dir poco commovente. Ovunque, salita discesa, zona cambio, arrivo. Una miriade di persone, hanno letteralmente affollato l’area gara, facendo il tifo per i loro beniamini ma anche per tutti gli altri. Organizzazione stupefacente davvero con strutture imponenti e accoglienti. Mentre redigo il report la zona post gara è ancora in festa con balli e concerti dal vivo con almeno 1000 persone festanti. Davvero un evento ben riuscito. Complimenti al team O-See che tanto ci tiene a promuovere il loro “marchio” di fabbrica.

Classifiche al link: http://www.my-sportresults.com/live/live_timing.php

Photo credits: Carel Du Plessis XTERRA Europe

Di Emanuele Iannarilli



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