XTERRA Czech 2020. Doppietta per Serrieres e Philipp.

Il venerdì trascorso a “sbattagliare” nello short track non ha scalfito le forze dei due pro, Arthur Serrieres e Laura Philipp. Calano il bis anche nel full del sabato, o come la chi

Podio femminile: Philipp, Mairhofer, Menditto.

amano da questa parte la gara “regina” dell’XTERRA. Circa 300 i partenti nel full che alle 12 solcano le acque rosse del lago Kristanovicky, fresche da consentire l’uso della muta che, puntualmente, tutti indossano.

L’Italia schiera tre moschettieri tra gli uomini e tre dame: Rinaldi, Fognini e Zanenga tra i pro men e Menditto, Mairhofer, Bolzan tra le pro donne.

Partenza a razzo del solito Maxime Chanè, Organicoah, che sgrana il gruppo già dalle prime battute. Dietro non mollano un ottimo Kocar, già a podio il venerdì nello short track né Rinaldi, intervallati da un age-group che osiamo dire presto passerà pro, Spitzhorn che già il venerdì aveva fatto vedere cose egregie. Kocar risale fino ad uscire dalla prima frazione con Maxime Chanè. Il resto della truppa staccato di circa 45 secondi con il primo degli italiani (4), Rinaldi, a circa un minuto.

La mtb in repubblica Ceca non è cosa da prendere sottogamba e da subito ti mette nelle gambe tossine quasi impossibili da smaltire fino alla fine. Un serie di sali-scendi, rilanci, guadi, prati e discese con rocce e radici non lasciano margine ad errori o esitazioni.

Nella prima frazione donne è la solita Laura Philipp ad uscire dall’acqua in prima posizione, con un vantaggio di 40 secondi su Sandra Mairhofer, migliorata notevolmente nella prima frazione. Purtroppo registriamo il ritiro di Matilde Bolzan. Un weekend decisamente no per lei che porta in dote ancora strascichi di un periodo fisicamente non brillantissimo.

Il trail. O ne hai, o ti tiri su.

In sella ai loro cavalli da fango, Chanè prende qualche decina di secondi di vantaggio su Kocar e tiene ancora a distanza Serrieres che non perde però molto terreno. La frazione bike però incorona ancora una volta il belga Carabin che dopo aver accusato un ritardo di circa 4.30 minuti nella frazione di nuoto, ne mangia 4 a Chanè, Serrieres e tutta la truppa dei migliori. L’unico a difendersi dalla sua furia è il nostro Fausto “Fafo” Fognini che percorre mezza frazione bike insieme al belga:

“Ci siamo ritrovati insieme nella bike dopo avere fatto più o meno lo stesso tempo a nuoto. Gli sono stato addosso per metà frazione ma il suo ritmo molto a “singhiozzo” mi portava spesso fuorigiri e a circa metà bike ho deciso di lasciarlo andare”. Chi accusa il colpo invece è Filippo Rinaldi, che perde 5 minuti dai primi. “Frazione molto insoddisfacente per me”. Dice Filippo.

Mentre davanti Laura Philipp fa gara a sé, le nostre due dame, Mairhofer e Menditto si “accoppiano” durante la frazione bike e portano a casa un tempo notevole che permette di arrivare in zona cambio in seconda e terza posizione distanziate di circa 20 secondi. Ritorna sotto Helena Karaskova che passa davanti anche a Morgane Riou, altra delusa del weekend ceco. Stanca invece Alizèe Paties dopo la grande gara nello short track persa nell’ultimo giro di run a favore della tedesca Philipp.

Il podio maschile: Serrieres, Chanè, Carabin

E’ nella corsa che succede ciò che tutti in fondo si aspettano. Il campione europeo XTERRA, Arthur Serrieres, ricorda ciò di cui fu capace lo scorso anno mettendo in fila due mostri sacri del cross come Weis e Ruzafa. Apre il gas e va a prendere Kocar, Chanè e tutta la truppa che era arrivata davanti a lui in zona t2. Passo lungo, bocca chiusa, vola verso la piazza di Prachatice confermando che dal Covid ne è uscito in maniera, oseremo dire, perfetta. Chanè difende la seconda piazza da Kocar ma è Carabin che sale sul terzo gradino del podio dimostrando di essere notevolmente migliorato anche nella terza frazione. Kocar e Carloni si accontentano della quarta e quinta posizione, sesto Nielsen, mentre il primo degli italiani è un ottimo Fognini che dopo aver sbaragliato nella bike conferma la forma anche nel run. Ottavo Rinaldi.

Laura Philipp: campionessa Ironman e XTERRA France 2015

Le ragazze terribili si guardano a vista. “Ero a tutta ed ero terrorizzata dal ritorno di Helena Karaskova” dice Marta Menditto. “Non avrei potuto andare più forte e la distanza da Sandra è scesa solo nell’ultima discesa proprio per difendere la terza posizione”.

Un weekend di XTERRA nell’anno del Covid era proprio quello che ci voleva. Se dobbiamo essere sinceri, anche se oggettivamente non conosciamo le linee guida nazionali, di distanziamento e precauzioni anti-covid ce n’erano praticamente zero. Nessuna mascherina in partenza, nessun distanziamento né prima né dopo. Ciò si notava anche nei locali dove nessuno indossava la mascherina, compresi supermercati e luoghi mediamente affollati. L’unico momento “mascherato” è stato quello delle premiazioni sia subito dopo la gara che nella cerimonia finale.

Marta Menditto all'arrivo: terza.

Grande organizzazione come sempre in Repubblica Ceca con la crew capitanata da Michal Pilousek a gestire le situazioni di gara, incroci e passaggi adiacenti nelle frazioni. Grande senso di appartenenza della crew che non si limitava a supervisionare ma che incitava i concorrenti ad ogni singolo passaggio. Accattivante lo streaming live con triathlon live che ha reso l’evento alla portata di tutti e che porta notorietà ad una disciplina che si ciba di spettacolo.

Weekend lungo anche per noi della crew Cross-Tri che sta provando a ripartire dopo un 2020 decisamente difficile. E’ tempo di pensare a Malta, non avendo ancora bene chiara la possibilità di andare, rimanere, passare oltre…

Emanuele Iannarilli | Cross-Tri


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Credit photo: XTERRA Europe

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