XTERRA Belgium: lo spettacolo belga del cross triathlon. Luxem e Riou vincono la partita in Vallonia


Namur (Belgio): qualche giorno fa tramite il racconto di Francesco Figini vi avevamo descritto la tappa belga dell’European XTERRA Championship tour come une delle tappe meglio organizzate e suggestive. A causa di inconvenienti tecnici non siamo riusciti a trasmettervi per tempo il report post gara che a distanza di tre giorni ha ormai poco senso. Riassumiamo dunque le fasi salienti della gara per poi spostare l’attenzione sulla location, sull’evento.

Di nomi importanti ce ne sono a iosa e la battaglia si infuoca da subito. L’acqua si sa è una frazione che tra i professionisti spesso non dice molta verità di quello che potrà succedere nel proseguo della gara. Sulle prime rampe verso la Cittadella di Namur si cominciano a delineare i primi recuperi e alla fine del primo giro di mtb Filippo Rinaldi conduce la gara insieme a Luxem, il belga che in Grecia aveva già fatto vedere di essere in ottima forma e Francoise Carloni.

Luxem vincitore in Belgio

Tra le donne invece Morgan Riou prende la testa della gara precedendo Nicole Walters. Rimonta infinita di Matilde Bolzan, la ventenne italiana che si porta fino in seconda posizione dopo aver accusato tanto ritardo nella frazione di nuoto. La terza frazione relega con poco più di un minuto il nostro Filippo Rinaldi in terza posizione che dopo la vittoria a Cipro e la terza ancora sul Lago di Garda lo lanciano di diritto tra gli elite più forti al mondo nel cross triathlon. Luxem, da buon padrone di casa porta a casa la vittoria tenendo a bada uno scatenato Serrieres che arriva fino a 30 secondi dalla testa della gara correndo il trail come un assatanato. Riou, dopo la vittoria dello scorso anno concede il bis davanti ad una spettacolare Matilde Bolzan e Camille Defer.

Riou e Bolzan, prima e seconda donna

La festa del podio ripaga l’attesa. In stile rigorosamente belga e rigorosamente intransigente da parte degli speakers birra per tutti i classificati da “finire”, senza lasciarne una goccia, direttamente sul podio. Tentenna Rinaldi, non abituato e già ben idratato, no Matilde invece, che si difende a spada tratta dalle compagne di podio. Primi? Dafflon e Riou, imbattibili!

Podio uomini

Veniamo al dunque e la facciamo corta; in Belgio, non si può mancare. Se sei un amatore, un affascinato dal circuito XTERRA, devi metterti in testa che nel palmares delle medaglie conquistata questa va messa, senza se e senza ma. Perché? Vediamo di darvi qualche buona ragione.

- Il Belgio è la patria del ciclocross, della passione di tutto ciò che gira su due ruote, a pedali.

- La gente è li per te, è li per farti dare il massimo. Non importa chi tu sia da dove tu venga, più sei morto più ti gridano “Alè, alè, alè”. E tu vai, anche se non ne hai.

- Namur è una cittadina bellissima, da visitare e godere pre e post gara. Meglio post, birre di una categoria superiore, spettacolo.

- I percorsi sono ben curati, segnati e divertenti. Trovi gente ovunque anche dove meno te lo aspetti.

- La frazione di trail running è dura quanto unica tra le mura della fortificazione della Cittadella. Ti fanno venire voglia di correre, se non sei morto.

- L’organizzazione è al top, qualche stand in più e qualche stand gastronomico e di birra in più sarebbe perfetta.

- Il boato del villaggio ai passaggi all’interno della zona cambio è enorme. Senza parlare delle urla nel tratto tecnico di enduro. Spingi oltre il limite e ogni tanto però, ti accartocci contro qualche albero.

- A giugno non fa caldo, né freddo, fa belga, cioè fa caldo (22°) e dopo 2 minuti fresco, poi piove, poi caldo, poi piove, poi vento, poi sole, poi piove, poi sole.

- Il sole non tramonta mai, sembra la Finlandia. Alcuni posti sono consigliati da visitare al tramonto. Conviene mangiare prima altrimenti fai direttamente colazione.

- Ai ristori trovi di tutto. Inizi 70 chili, finisci 73, rigeneranti.

- Gli speaker sono ubriachi dalle 11. Cioè non sono ubriachi, quanto basta per arrivare alle 2 di notte senza dover abdicare, ma non dicono mai di no ad un brindisi. Casinisti, ma davvero una bella coppia.

- La festa posta gara con concerti rock e musica varia vale il prezzo del biglietto. Conviene organizzarsi per rimanere fino all’ultimo, rock & roll.

- Una gara che si porta nel cuore, senza nessun dubbio. Atmosfera all’altezza di un grande evento targato XTERRA.

Ora avanti con la Danimarca poi si torna in Italia per il primo Long Distance della storia.


Emanuele Iannarilli

Cross-Tri


PHOTO CREDIT: CAREL DU PLESSIS XTERRA Europe


Podio donne. Riou campionessa anche nella birra.

Figini, ottimo 14 posto per lui

La cornamusa...ad allietare la frazione Trail

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