Varigotti: da tri a duathlon cross, Gatti si prende la rivincita su Barazzuol. Gilioli prima donna.


Podio uomini. Gatti, Barazzuol, Bozzato.

Varigotti (Sv): tanto tuonò, che piovve. Non solo piovve, ma il sole, nascosto da nubi da diversi giorni ha lasciato che l’acqua non avesse una temperatura quantomeno accettabile per lasciarsi nuotare per 750 metri. Quantomeno avrebbe potuto far si che la temperatura esterna fosse accettabbile. Macchè, 7/8 gradi, bagnati, non era la migliore delle situazioni di sicurezza, soprattutto in una gara di inizio stagione. Ce lo spiega Simone Mugliarisi: “La mattina alle 6.30 diluviava. La temperatura era sui 7, 8 gradi. Avevamo uno spiegamento di forze in mare che ci avrebbe permesso di fare comunque la frazione considerando che la temperatura dell’acqua era intorno ai 14 gradi. Il problema era la temperatura esterna che a un’ora dalla partenza era di 10 gradi. Insieme ai giudici abbiamo deciso per salvaguardare gli atleti con tutto ciò che ne sarebbe conseguito in termini di ri-organizzazione delle frazioni. Abbiamo davvero fatto dei numeri e devo ringraziare i volontari che ce lo hanno permesso.” Questo è ciò che è successo a Varigotti.


La gara ce la raccontano i tre protagonisti. Matteo Bozzato (Gran Bike): “Già nel riscaldamento avevo delle buone sensazioni nonostante qualche malanno del sabato. Ho provato a stare davanti quanto più possibile e fare io l’andatura. Dietro Barazzuol e Gatti non insieme anche a Maiello non hanno mollato e abbiamo fatto noi selezione. In discesa poi Gatti e Barazzuol sono andati via e sono arrivato in zona cambio con qualche secondo di ritardo”. Gatti (Pool Cantù): “Davanti Boz (Bozzato) andava forte. Filippo (Barazzuol) ha provato a forzare alla fine della salita ma poi lo abbiamo ripreso e non ho voluto mollarlo. Forse a Laigueglia la gara l’ho persa li nella prima frazione quando ho cercato di gestirmi senza andare a chiudere su Filippo. Siamo arrivati vicini in zona cambio all’inizio della frazione mtb eravamo insieme.” Risponde Matteo: “Ho chiuso il buco con Gatti e Barazzuol e alla fine dalla prima salita di asfalto eravamo inzieme. Nella mia testa sapevo che nella terza frazione mi avrebbero “fregato” perciò ho provato a prendere qualche secondo di vantaggio, senza però riuscirci, salvo proprio qualche metro”. Gatti: “Ho tenuto bene sulla mtb rimanendo insieme a Boz, e Filippo. Poi, ne avevo e sono andato via. Contento, molto contento. Gara bellissima e peccato per il nuoto anche se le condizioni erano davvero avverse.” Chiude Filippo (Gran Bike), laconico: “Chissà, forse Laigueglia mi è rimasta un po’ nelle gambe. Sono prevalentemente uno sci alpinista e per ma la stagione sta finendo (ride), ma adesso organizzo un bel cambio armadio e mi metto in pista per i prossimi appuntamenti.

Questo è ciò che è successo in gara. Da Fognini ci arrivano notizie di qualche piccolo problemino fisico che lo ha rallenatato soprattutto nella frazione di corsa, poi ampiamente ripagata dove lui è davvero forte, in mtb. Che dire di Maiello. 50 anni e sbattagliare con giovincelli di 20/22 fa onore a lui ma porta anche tanta speranza a tutti gli age-group trasmettendo passione per la competizione e voglia in tutti i casi di non mollarla mai.

Poi, a Varigotti è arrivato il sole. Tardi? Non è mai tardi per godersi una bella giornata in Liguria. Tardi per la gara ma non per il pasta-party a base di pasta col pesto in manica corta sul molo. Ancora una volta In3Pid events ha dimostrato che non basta saper organizzare bene un evento ma serve anche sangue freddo per capire quando c’è bisogno di prendere decisione sanguinose come quella di annullare la frazione in mare.

Ancora Simone Mugliarisi: “Il mare era stupendo, sarebbe stata una frazione davvero suggestiva. Ma valeva veramente la pena rischiare e mettere a repentaglio l’incolumità degli atleti considerata la situazione a 360°? I primi ad essersi dispiaciuti siamo stati noi.”


Tra le donne invece ottima prestazione di Gilioli Dorotea Viola del Velo sport che chiude in 2 ore e 12 minuti la sua fatica tagliando i traguardo per prima. "Il cross è la disciplina che preferisco, duathlon o triathlon anche se nel nuoto devo migliorare molto. La corsa anche non è abbastanza efficace mentre la mtb, vengo da quel mondo è la mia preferita. Ho accusato circa 5 minuti nella prima frazione di corsa poi però nella mtb sono riuscita a recuperare lo svantaggio e a mantenerlo anche nell'ultima frazione che per fortuna era corta così non sono riuscite nuovamente a prendermi. Programmi? Per ora una gara su strada il 25 aprile, poi si vedrà".

Per il prossimo anno si valuterà il da farsi. Aprile dimostra di essere un mese strano per le prime gare in mare. Fattori da considerare sono tanti. Mentre a fine stagione l’acqua rimane ad una buona temperatura per diversi mesi sfruttando l’abbrivio dell’estate, ad inizio stagione ci vuole più tempo e questo aprile non ce l’ha concesso.

In allegato link alla classifica finale.



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