TNatura Sardegna Campionato Italiano Cross Triathlon: Rinaldi e Peroncini trionfano, ma è duathlon.


Rinaldi, Bozzato, Figini.

Santa Teresa di Gallura: tanto tuonò…anzi no, stavolta non tuonò poi tanto, semplicemente tanto dissero che sarebbe arrivato il maestrale che…arrivò, eccome se arrivò.

Erano circa le 17 di ieri, sabato 4 maggio che nella spiaggia di Rena Bianca, teatro della prova che sarebbe dovuta essere valida come campionato italiano cross triathlon si cominciavano ad aggirare voci di modifica percorso, taglio parziale della prova di nuoto. In realtà, in quel momento tutto si sarebbe potuto fare, ma da lì a poco….da lì a poco il vento già in verità presente, ha cominciato ad aumentare la propria intensità.

L’interrogativo sulla fattibilità della gara, cioè della frazione nuoto, è stato risolto ben presto. Il mare non permetteva, semplice. Le onde fino a tre metri rendevo l’uscita dalla “line-up” in gergo surfistico molto difficoltosa. Il peggio però non sarebbe stato quello ma il movimento importante del mare con forti correnti che spingevano verso le rocce. Da triathlon a duathlon e il campionato italiano. Dapprima sembrava che si volesse assegnare il titolo anche facendo il duathlon. A parte il regolamento, che ignoriamo, non riteniamo sarebbe stato corretto assegnare il titolo di campione italiano triathlon cross facendo correre un duathlon. Anche perché il titolo italiano di duathlon cross non esiste, ergo, si sarebbe fatto un “papocchio” non indifferente. La ragione e, probabilmente anche il regolamento hanno prevalso e la gara è stata disputata senza l’assegnazione di alcun titolo.

Partenza uomini. Pradella, Podda, Rinaldi.

La cronaca.

Fatte le dovute modifiche al tracciato che hanno richiesto qualche ora, tolto alcuni passaggi pericolosi che avrebbero potuto compromettere la sicurezza degli atleti si è optato per 2 km di corsa cittadina iniziale per sgranare il gruppo, 17 km circa di mtb e altri 4 circa di trail running finali.

Partenza donne. Mairhofer, Peroncini, Cibin, Bolzan.

Partono forte Rinaldi (Cus Parma) e Barazzuol (Gran Bike) che fanno il ritmo davanti, con Sandra Mairhofer (Gran Bike Team TVert) che arriva prima in zona cambio tra le donne precedendo la campionessa mondiale Eleonora Peroncini (Cus Parma), Marta Menditto (Frecce Bianche) e Monica Cibin (Valdigne Triathlon). Dietro a Rinaldi invece arriva Bonacina (Raschiani Team Pavese) seguito da Podda (Fuel Triathlon) e Barazzuol.

Il piatto forte di giornata, la mtb, rimasta invariata rispetto all’originale prevede la prima salita a prova di by-pass aortico e flebo anti-acido lattico. Asfalto si, ma pendente e si sa che appena dopo aver corso alla morte per circa 6 minuti non è semplice far girare le gambe. Rinaldi prende il comando delle operazioni e comincia a pennellare letteralmente curve su curve, rilanci su rilanci. Si vede che è convinto e che in tutti i casi vuole vincerla questa gara.

Rinaldi in testa nell'anello di 3 giri.

Dietro però spunta Bozzato che recupera posizioni su posizioni e va all’inseguimento di Rinaldi. Anche Figini (Pool Cantù) scarica a terra watt come se non ci fosse un domani: “Mi rendo conto di essere uno dei migliori a riuscire a trasformare in tempo zero la frazione di corsa nella miglior frazione di mtb possibile. Ho questa caratteristica di non avere la necessità di un tempo di adattamento per poter cominciare a pedalare forte e già sulla prima salita sono riuscito a prenderne tanti. Poi ho continuato a fare quello che mi riesce meglio, nel triathlon, guidare la mtb.” Intanto Filippo Barazzuol è fuori causa per una foratura. Lo stesso dicasi per Fausto Fognini (Pool Cantù) che dopo una “stallonatura” del copertone non ritrova ritmo e si accontenta di una giornata di allenamento in terra sarda. Dietro si dannano l’anima Pradella (Silca Ultralite) e Cucco (Frecce Bianche) per cercare di rientrare a combattere sul podio. Proprio Gianfranco ci racconta il siparietto “comico” nella prima zona cambio dove, dopo essere uscito dalla zona cambio si accorge di avere ancora ai piedi le scarpe da running e quelle da mtb già negli attacchi dei pedali. Che si fa? “Sono arrivato senza lucidità in zona cambio. E’ stata una partenza veramente veloce e dopo 6 minuti in apnea mi sono dimenticato di togliermi le scarpe”.

Il fattaccio. Cucco esce dalla zona cambio con le scarpe da running.

Eleonora Peroncini ci mette qualche metro a saltare addosso a Sandra Mairhofer che dichiarerà di non attraversare un gran momento di forma nella mtb. Va al comando e fa gara a sé. Dietro, anche Cibin e Menditto passano davanti all’atleta trentina e cominciano la loro corsa a due fino a quando nell’ultima tornata Menditto passa davanti e causa una caduta di Monica Cibin arriva in zona cambio con circa un minuto di vantaggio. Il thriller si consuma però a metà primo giro di trail running. Filippo Rinaldi, da solo al comando con un vantaggio di circa 1 minuto e 45 secondi sbaglia strada e va fare un’escursione nei sentieri della Gallura prima di tornare in tracciato gara e ritrovarsi davanti Matteo Bozzato. Tutto da rifare dunque ma…ma Filippo in questo momento in Italia ha pochi rivali e dunque recupera e stacca Bozzato portando a casa la vittoria finale. Terzo, a conferma dell’ottimo periodo di forma Francesco Figini.

Eleonora Peroncini invece non ci regala nessuna novità. Va a vincere davanti a Marta Menditto e Monica Cibin.

Peroncini, Menditto, Cibin.

Che dire di questa giornata sarda se non che, se la vogliamo sulla parte della sorte, non sia stata baciata dalla dea bendata. Le previsioni erano quanto mai precise e rispettate, sarebbe arrivato il maestrale a spazzare, portare, spazzare e poi riportare nuvole su Santa Teresa. In questi casi signori è difficile valutare quanto sia stata appropriata l’organizzazione. Lo si fa quando si può valutare l’operato senza aver troppi intoppi. Mare impraticabile, senza sé e senza ma, vento forte, pioggia intermittente. Poi? Altro? Anche coloro che erano venuti in Gallura per assistere alle prove dei proprio familiari e beniamini hanno patito non poco le condizioni meteo dovendosi organizzare per poter rimanere sul campo gara.

Per il titolo tutto invece è rimandato a data da destinarsi. Che possa essere nuovamente Farra d’Alpago la candidata all’assegnazione del titolo di campionato italiano di cross triathlon?

Tre Frecce Bianche. Roatta, Davide, Cucco.


Classifiche complete.


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