Test Fir Fusion Lite 29"


Abbiamo avuto la possibilità di mettere alla prova un treno di cerchi Fir Fusion Lite 29”. Per quanto? Una stagione intera. Mesi e mesi di uscite e gare per capire i pro e i contro delle Fusion Lite 29”.

Fir è un marchio storico nell’ambito ciclistico. Senza andare a scomodare la sua storia possiamo dire che sicuramente ha maggiore proseliti nel settore strada più che nel settore mtb dove si è però fatta vedere in maniera importante negli ultimi anni, migliorando la gamma anno dopo anno cercando sempre soluzioni che potessero soddisfare tutti i palati con un buon rapporto qualità prezzo.

Specifiche tecniche:

Le ruote cha abbiamo montato hanno perno 15 all’anteriore, 142 mm e perno 12 x 142 al posteriore. Le stesse sono disponibili anche con standard Boost.

Il canale interno della ruota è generoso. Un bel 25 mm. Il cerchio ha il profilo Hookles e dunque non la classica “J” rovesciata. Soprattuto nelle ruote in carbonio ciò permette di rinforzare in maniera importante il punto di rottura più comune, quello più esposto agli impatti. Scendendo la pressione delle gomme che grazie alla maggiore larghezza del cerchio evita il classico effetto “spanciamento”, gli impatti nella zona alta del canale potevano rappresentare un problema. Il Profilo Hookless lo ha risolto, se non totalmente almeno in buona parte.

La ruota viene fornita con adattatori per essere montata su diversi standard fino anche al qr9.

32 raggi al posteriore, 28 all’anteriore. Il peso dichiarato per la coppia di ruote, nude è di 1550 gr, per il quale abbiamo trovato corrispondenza, con un prezzo di 678 euro al pubblico.



Utilizzo:

Provare una ruota non significa percorrerci 30 km o un’uscita di mtb. Per capire quanto vale un cerchio bisogna percorrere tanti chilometri. Ritengo altresì che sia anche opportuno, qualora se ne avesse l’opportunità, di montarle anche durante una gara. Perché? Beh, durante una gara, dove un’atleta è più attento alla prestazione piuttosto che a dove mette le ruote si incontrano spesso tratti sconosciuti e dove spesso non fa in tempo a cambiare la traiettoria, qualora sia quella meno pulita. Da li in poi possono partire tante considerazioni sull’affidabilità e sul feeling che si prova con le ruote.

Noi le abbiamo messe alla prove durante allenamenti, durante gare di media/lunga percorrenza di mtb ma anche e soprattutto durante gare di Cross-Traithlon di lunga, media e corta percorrenza dove spesso si è talmente al limite da non avere la minima accortezza di dove punta l’anteriore e dove la posteriore dovrà andarsi ad appoggiare. Sono stati montati sotto una Wilier 101 fx, dunque biammortizzata e gommati per lungo periodo con Vittoria Barzo anteriore 2.25 e Specialized Ground Control 2.10 al posteriore. Risultato? Niente da dichiarare. Le ruote non hanno mai avuto bisogno di una centratura. Si è fatto dopo qualche uscita un tensionamento preventivo della raggiatura. Ciò più per normali assestamenti delle ruote che per necessità vera. Il consiglio infatti è sempre di controllare la tensionatura dei raggi dopo qualche centinaio di chilometri per controllarne l’assestamento. Non è detto che se ne abbia bisogno, ma non fa male. I cuscinetti? Ah, non saprei dirvi. Li abbiamo aperti per scrupolo, davvero. Non abbiamo mai notato una mancanza di scorrimento o una mancanza di lubrificazione. La doppia guarnizione interna infatti ha perfettamente fatto il suo dovere isolando la”camera di scorrimento” dal resto del mondo. Neanche i miei lavaggi con la lancia (in tutti i casi sconsigliati) hanno scalfito il mozzo, ne la ruota libera. Don’t try this at home. Ok?



La rigidità del cerchio e la direzionalità non hanno mai tradito. Non abbiamo riscontrato problematiche dovute a cedimenti strutturali o cali di rigidità nonostante l’uso davvero poco accorto.

Considerazioni finali:

Se possiamo trovare un neo alle ruote, dobbiamo cercarlo negli adattatori della ruota anteriore che si chiudono “a pacco” durante il serraglio del perno. A causa di ciò però nel momento dell’inserimento della ruote nella sua sede e centrando il disco gli adattatori qualche volta sono usciti dalla loro sede non rendendo l’operazione velocissima. In cosa si traduce ciò? In qualche secondo di pazienza nel posizionarli per bene che nel caso ci dovesse essere un cambio durante una gara potrebbe risultare fastidioso. Parliamo di 3/5 secondi. Se fossimo in F1 ciò potrebbe essere un problema, diversamente invece non lo è. 

In linea di massima si può dire tranquillamente che le ruote hanno un ottimo rapporto qualità prezzo. Sono affidabili e non deludono le aspettative.

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