ITU World Championship Cross Triathlon 2019: Peroncini oro. Bronzo per Marta Menditto.


La gara di Eleonora la conosciamo ormai tutti. A Pontevedra però c’erano anche altri in giro che oltre a festeggiare Eleonora hanno corso e anche alla grande la loro gara. Le speranze italiane erano affidate tra gli elite al solo Filippo Rinaldi, orfano del suo compagno e amico Marcello Ugazio alle prese con un lungo e scomodo infortunio. Tommaso Gatti tra gli under 23. Gli Junior vedevano ai nastri Pradella e Spagnolo e le donne Sandra Mairhofer, Marta Menditto e Matilde Bolzan tra le under 23.

Rinaldi corre dietro a Vinuela

Filippo Rinaldi, decimo al traguardo:

“Non avrei potuto dare niente di più. Sono arrivato stremato. Finire nella top ten con una starting list del genere era un buon risultato alla vigilia e così è. Sono contento di quello che sono riuscito a fare e non ho nulla da recriminare. Andavano tutti forte, in acqua, in mtb, di corsa. Se guardo i miei tempi qualche anno fa, da Ruzafa prendevo tre volte quanto preso oggi. C’è da fare, ma la strada è buona, eccome. Un giorno a casa e poi via in Sardegna per gli italiani.”

Marta Menditto

porta a casa un podio alla sua prima gara ufficiale tra le under 23 conducendo un’ottima gara già dal nuoto e poi per finire con un’ottima frazione di corsa. Anche lei come Filippo arriva stravolta al traguardo: “Durante la frazione di corsa, mentre tornavo indietro, pensavo che mancavano ancora quattro chilometri e mi dicevo che non ce l’avrei fatta ad arrivare. Ero sfinita. Non ho avuto un momento di respiro per tutta la gara. In più frangenti mi sono ritrovata a combattere con atlete del calibro di Eleonora che è uscita dall’acqua poco prima di me, con Brigitta Poor che mi ha addirittura chiesto un cambio in bici. Cambio? A me? Dici proprio a me? E’ stato bello, emozionante e un’esperienza fantastica.”


Contenta anche Matilde Bolzan

che raggiunge il quarto gradino del podio: “Non sono tanto dispiaciuta per la quarta piazza, anzi sono molto contenta. Dell’undicesimo posto però un po’ mi rode. Fuori della top ten, sai che significa? Che si portava a casa qualche soldino (si ride alla grande)”. Sfrontatezza, spontaneità ma anche consapevolezza di essere cresciuta tantissimo negli ultimi anni e pronta per le prossime battaglie.

Arriviamo a Sandra e ci racconta Massimo Galletti responsabile progetto cross triathlon di una giornata completamente negativa per lei. Male il nuoto, peggio anche dove invece normalmente va forte. Gambe imballate, dure e mai in ritmo. Peccato per lei, saprà rifarsi nelle prossime uscite.

Gatti purtroppo ha concluso la sua gara con qualche ammaccatura a causa di una caduta in bicicletta. Niente di grave, saprà tornare forte in sella.

Il fattaccio di giornata, raccontato già in diretta.

Pradella esce dall’acqua in ottima posizione e va a prendersi la prima posizione in mtb con dietro tre spagnoli inferociti che gli mordono le gomme ma che però fino a quel momento stavano pagando dazio. Incrocio, lo stewart del caso si sposta e Filippo sbaglia strada, portandosi dietro anche i tre spagnoli che si accorgono però dell’errore quasi subito e tornano indietro. Lui no, lo capisce solo quando il sentiero finisce e non può più pedalare. Gara compromessa. Non si arrende e recupera dall’ultima posizione fino alla settima proprio dietro al suo compagno di squadra alla prima uscita tra i big. Potremmo parlare ore di errori di percorso, mancanza di segnaletica, lo stewart che non era attento. Succede e succederà ancora purtroppo. Ciò però non toglie l’amaro in bocca. In fondo è un Campionato del Mondo, non se ne corre uno a settimana ma uno l’anno e distruggere i sogni di un atleta per un errore del genere è brutto, ecco, è brutto.


Per la cronaca il Campione del Mondo Elite è Arthur Forissier al quale dedicheremo lo spazio che merita al più presto.


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