Gianfranco Cucco: campione europeo di duathlon cross, a.g., che studia da elite.


“Ero un appassionato di calcio, ma un infortunio ad una mano mi ha fatto innamorare della corsa. Da lì, da cosa nasce cosa, conosci le persone sbagliate (ride) che ti fanno diventare un duatleta e anche un triatleta. Andiamo piano però che il nuoto l’ho imparato due anni fa”

Chi non si è avvicinato ad uno sport perché da un altro lo hanno buttato fuori a calci oppure per un infortunio? Eccolo Gianfranchino nazionale a raccontarci la sua vittoria all’europeo di Targu Mures tra gli age group. Si, è campione Europeo di duathlon cross 25/29, ma se vogliamo possiamo dire anche che è stato il primo assoluto tra tutti gli age group.

“Ho sparato forte da subito, come da tattica fatta a tavolino col coach Davite. Nella frazione bike mi sono ritrovato da subito con un vantaggio importante così sono andato avanti senza rischiare troppo. Ai miei passaggi mi rassicuravano che avevo margini ampi sul secondo (che non sapevamo neanche se fosse della mia stessa categoria o meno). Nella terza frazione ho corso quasi rilassato forte di oltre 2 minuti e mezzo di vantaggio sul secondo e sono arrivato a braccia alzate con grande, grandissima soddisfazione.”

Di certo non lo abbiamo scoperto agli europei rumeni, Gianfranco. Dall’inizio di stagione che vince gare su gare e se non vince è sempre lì alle calcagna dei pro. Ecco appunto, quand’è che diventi un pro? “Eh Ema, non è così semplice. Ci sono dei criteri e delle valutazioni che si fanno tra chi ha il potere di farlo. Il discorso però non è tanto questo. Lavoro a tempo pieno in un’azienda fin da quando sono uscito dalla scuola, anzi, ancora prima di uscire. Faccio un lavoro che mi piace molto, che mi da soddisfazione e responsabilità. Quello che mi sono, e che ci siamo chiesti, è se considerata la mia situazione lavorativa riuscirei poi a combattere ugualmente tra gli elite visto il poco tempo che ho per allenarmi”. Beh, caro Gianfranco, in realtà la risposta la sai già da te.

Vogliamo dire che hai già fatto intravedere abbondantemente che tra i pro potresti starci tranquillamente e che i tempi di gara sono in linea con quelli di tanti compagni con i quali hai gareggiato e più volte battuto. “Se la metti su questo piano i tempi, nel duathlon sono assolutamente in linea con quelli dei pro. Nel triathlon invece sono ancora molto penalizzato da una frazione di nuoto degna di un age group e neanche troppo veloce (ride). Abbiamo cominciato a lavorare praticamente da zero sul nuoto, sulla tecnica. Ora riesco ad uscire dall’acqua con tempi diciamo decenti ma lontani di molto da quelli dei pro. E’ una scelta e un obiettivo che non perseguirò da solo. Da quando Riccardo (Roatta) mi ha fatto conoscere Stefano (Davite) mi sono sempre fidato di lui e i risultati ci stanno ripagando. Perciò vedremo più avanti cosa fare.”

Lo aspettiamo al varco, sapendo che ha sicuramente margini per migliorare ancora e combattere a livello italiano e anche europeo. Il passo tra gli elite non è effettivamente così semplice anche perché, nel caso la scelta risultasse sbagliata, poi non sarebbe così immediato tornare indietro.

Intanto gli facciamo godere la sua grande vittoria in Romania e poi, vedremo…Complimenti Gianfranchino nazionale!


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