Europei Multisport Transilvania: medaglie, campioni, futuro. Che spettacolo questa Italia.


Cerimonia di apertura

E fu così che l’Italia del cross triathlon e del cross duathlon portò a casa, anche in questa occasione tante, tante medaglie. Per la precisione:

Tommy Gatti: Oro Under 23 cross triathlon. Oro Under 23 cross duathlon. Bronzo Elite cross triathlon.

“Sono molto contento di come è andata. Sapevo di avere un'ottima condizione visto la prestazione a Idro ma comunque non ero sicuro di riuscire ad andare così forte anche in mtb; infatti dopo la caduta del mondiale fino agli europei non l'avevo praticamente usata. Nel duathlon andavo la metà che nel triathlon, ma di testa ho tenuto duro e ho portato a casa comunque la medaglia U23. Stare sul podio con due atleti del calibro di Ruzafa e Van Hemel mi ha fatto emozionare e mi ha fatto capire che forse tra qualche anno riuscirò a togliermi ulteriori soddisfazioni magari anche su strada. Sicuramente queste medaglie sono un ottimo punto di partenza visto che sono solo 3 anni che mi sono avvicinato a questa disciplina”.

Martolina, Marta Menditto: Oro Under 23 cross triathlon. Argento Under 23 duathlon cross.

“Il finale della prima parte di stagione è andato direi molto bene, abbiamo lavorato molto in questo periodo sia con Ste (coach Stefano Davite) che sul lato dell’alimentazione che non avevo proprio mai curato. Penso di esserci arrivata al top per questi europei e credo di aver fatto due belle gare. Per la seconda parte di stagione a luglio e agosto ci concentreremo anche un po’ sugli XTERRA cercando di allungare le distanze, anche se siamo consapevoli che in bici mi manca ancora qualcosa e ci sarà da lavorare tantissimo da qui in avanti.”


Filippo, Filo, Rinaldi: Bronzo duathlon cross:

“Decisamente più rammarico. Quest’anno stavo bene fino alla settimana prima dell’europeo, avevo delle buone carte da giocare e purtroppo è andato tutto al vento, ma lo sport è così. Cerco di imparare da atleti migliori di me che in queste situazioni hanno uno sguardo positivo verso il futuro piuttosto che arrabbiarsi e chiudersi in camera a dare la testa contro il muro.”

Eleonora Peroncini: Argento triathlon cross, Bronzo duathlon cross.

“Contentissim! Non ho avuto un pre-europeo coi fiocchi, quindi non avevo nessuna pressione e poche aspettative, essere arrivata dove sono arrivata sia nel triathlon che nel cross non me lo aspettavo!”

Matilde Bolzan: Argento cross triathlon.

“Ormai siamo abituate a battagliare(Matilde e Marta), tra di noi c'è sempre della sana competizione e spesso ci prendiamo come punto di riferimento a vicenda,  ci conosciamo bene sappiamo i nostri punti di forza e i  nostri punti più deboli  e anche in questo europeo eravamo li insieme. Ho fatto un buon recupero in bici, dopo il ritardo accumulato nel nuoto e sono riuscita a scendere dalla bici in quarta posizione a circa trenta secondi da Eleonora e Sandra, avevo da poco superato Marta e avevo cercato di prendere più vantaggio possibile perché sapevo che poi mi avrebbe recuperato in corsa. Quando mi ha ripreso ci siamo strette la mano, eravamo tutte e due stanchissime ma felici perché finire nella top 5 assoluta è un gran risultato. Gareggiare con il body azzurro è sempre una gran emozione anche perché c’è molta sintonia tra di noi Cross Triathleti, è come una grande famiglia.”

Francesco Podda: Bronzo cross duathlon Junior.

“Dopo la vittoria di Garda contavo di mantenere la forma fino all’europeo ma probabilmente non sono riuscito ad arrivare in Romania con la forma migliore. Sono comunque contento dato anche il problema della tacchetta in bici. Per quanti riguarda il duathlon ho cercato il riscatto dopo un po’ di delusione per il triathlon, però niente rabbia, mantenere la calma e controllare la situazione è la cosa migliore, ancor di più quando non tornano i conti. Comunque sia ho cercato di dare tutto ciò che avevo per togliermi la soddisfazione della prima medaglia in maglia azzurra e sono davvero contento di averla guadagnata. Ora si lavora per fare ancora meglio l’anno prossimo.”

Filippo Pradella: Argento cross triathlon, argento cross duathlon.

“E’ una grande soddisfazione comunque anche senza vittoria. L’ultimo mese purtroppo non mi sono allenato molto, quindi non me l’aspettavo di prendere di medaglie. Sono molto contento così.”

Lorenzo Spagnolo: Bronzo cross triathlon.

“Sinceramente non mi aspettavo di essere in grado di fare la prestazione che ho fatto sabato...sapevo di essermi preparato bene ma non mi aspettavo il podio ai miei primi europei. Sono molto soddisfatto della gara di sabato anche perché l'ho gestita nel migliore dei modi sia in bici che a piedi. Ho solamente un po' di rammarico per il duathlon, perché non mi sentivo per niente male ed ero nelle posizioni che contavano prima di prendermi il colpo di sole. Comunque valuto positivamente questa esperienza perché il gruppo è fantastico e mi ha fatto capire quanto posso valere.”


Sandra Mairhofer: Bronzo cross triathlon, Argento cross duathlon.

“Non mi sarei aspettata niente di meglio da questo europeo. Entrambe le gare sono andate benissimo e avevo finalmente belle sensazioni in mtb. Essere lì con una squadra dove ti trovi così bene ci ha aiutato ad ottenere le medaglie.”

A Targu Mures ci sono però alcuni dei nostri che non tornano a casa proprio contenti di com’è andato il loro europeo. Sentiamo le loro ragioni e le loro ambizioni.

Laconico Matteo Bozzato: “Sono abbastanza deluso della gara. E’ stata una trasferta dura mentalmente.”

Deluso anche Filippo Barazzuol ma proiettato sul futuro.

“Se un anno fa mi avessero detto che il prossimo anno sarei stato nel giro della nazionale del cross tri io gli avrei chiesto cosa fosse questo cross tri! Poi visto anche l'inizio stagione con qualche gara azzeccata e avevo qualche speranza in più, soprattutto nel duathlon. Invece a livello di risultati ho raccolto ben poco ma sicuramente ho fatto esperienza, come in tutti gli sport non ci si inventa niente! È da dopo il triathlon di Pietra che ho problemi ad un polpaccio ma è colpa mia che ho forzato troppo, perché la condizione c'era, la motivazione x allenarsi anche e quindi mi sono fatto prendere troppo e mi sono acciaccato. È la prima volta che mi succede di ritirarmi (nel duathlon cross) perché il male e anche questa è esperienza! Adesso devo sistemare bene il polpaccio poi si vedrà! Sicuramente qui in Romania è stata un’esperienza molto positiva dal punto di vista umano, il cross-tri secondo me deve continuare a mantenere questo profilo.”

Monica Cibin, tornava in nazionale dopo un po’ di tempo:

“Ritornare a gareggiare con la maglia azzurra è stato bello ma purtroppo le mie due prestazioni sono state sotto tono, sin da subito fuori gara, ho preso un brutto raffreddore pochi giorni prima della partenza e probabilmente questo mi ha tolto qualcosa. Peccato ma ho voglia di rifarmi.”

Manuel Streiter: “E’ stata la mia prima gara col body della squadra nazionale. Sono venuto in Romania con grande motivazione e ho trascorso mesi a prepararmi per questo. Ho avuto anche un buon feeling nel giorno della gara. Dopo un inizio di nuoto non così buono, ho voluto mostrare in bici quello che sono in grado di fare. Tuttavia, dopo poche centinaia di metri, sono stato coinvolto  in una collisione con uno spettatore che stava per attraversare il percorso e mi ha colpito gravemente la caviglia, quindi ho deciso di rinunciare alla gara. Era solo da sperare che fino a martedì per il duathlon tutto fosse di nuovo a posto. Martedì la caviglia mi ha fatto ancora male, ma ho deciso di iniziare comunque. Dopo una buona prima corsa, sono stato in grado di mantenere la mia posizione più o meno sulla bici e poi ho superato ancora uno nell'ultima corsa. Ma poi non avevo piú la forza per superare il quarto nello sprint finale. Tuttavia, sono estremamente soddisfatto di essere riuscito a finire la gara e secondo le circostanze ho fatto una buona gara. Sono soddisfatto della mia prestazione. Ho dato tutto.”


Purtroppo non siamo riusciti a raggiungere Riccardo Ridolfi che ha sfiorato il podio.

Ora ognuno di loro avrà probabilmente degli obiettivi diversi. Ciò che però è certo che si ritroveranno nuovamente insieme a Scanno per qualche giorno di preparazione all’XTERRA Italy Lake Scanno, uno delle più dure e affascinanti gare dell’European Championship XTERRA.

A breve dunque, altre sorprese dal Team Italy. Un caro ringraziamento va ai due tecnici, Massimo Galletti e Stefano Davite per la loro competenza e disponibilità che ci dimostrano.

Cross-Tri

Cross-Tri di Emanuele Iannarilli - Via Montale, 22 Anzola dell'Emilia (BO) - Italy - P.Iva 03438921201 - infocrosstri@gmail.com