Europei Cross Triathlon: oro per Menditto e Ugazio. Gatti d’argento come Pradella.



Ibiza: tutto è bene quel che inizia, continua e finisce bene. Eravamo scettici sulla nostra decisione di venire fino a Ibiza per coprire l’evento multisport. Scettici perché siamo nati da poco e fare un lavoro di riprese in diretta, fotografie, interviste e tanto altro era qualcosa che ci metteva un po’ di ansia.

Ibiza ha accolto tutti gli atleti da ogni parte d’Europa con un sole estivo e temperature di aria e acqua stupende. Poca gente, poca festa, solo atleti, amici di atleti, madri e padri e qualche pensionato che preferisce l’aria mite delle isole Baleari ai primi freddi nord europei. L’evento “Cross”, meglio, gli eventi cross, da programma sono stati racchiusi in una sola giornata con prima partenza alle ore 12, junior e paratriathlon, ore 14, elite e under 23, ore 16, age group e open. Scaglionati per categorie e sesso hanno monopolizzato l’attenzione di tanta gente accorsa a Cala Bassa per guardarli ma anche tanta altra che a Cala Bassa invece si è recata per prendere la tintarella autunnale.

La baia è senza dubbio una delle più belle dell’isola. Un’insenatura protetta con mare calmo e acqua trasparente, cristallina che si lascia nuotare che è un vero piacere. I rilevamenti dicono 23°, ergo, la muta si può, anzi si deve lasciare in hotel.

La nostra nazionale, arrivata alla spicciolata sull’isola spagnola, ha avuto modo di visionare i percorsi gara nei giorni precedenti. Dobbiamo essere sinceri, il primo impatto avuto dai ragazzi non si è rivelato una grandissima esperienza; sotto tutti i profili. I percorsi non sono sembrati molto adatti ad una gara così importante, per difficoltà, poca, e per distanza, forse troppo corta. In realtà le ripetute prove hanno fatto emergere particolari che alla prima ricognizione a volte passano inosservati. Le difficoltà in realtà c’erano anche se mascherate dal poco dislivello e le discese quasi totalmente assenti. La sentenza è dunque stata: percorso velocissimo, con poche possibilità di recupero e tanta necessità di spingere dal primo all’ultimo chilometro. Sarà stato effettivamente così alla fine dei giochi?




Quello che però era sembrato essere forse un po’ superficiale nella scelta dei percorsi, ha avuto conferma nell’organizzazione logistica dell’evento. Diverse cose che secondo noi, ma non solo, sarebbero dovute essere curate in maniera migliore. L’esempio lampante è stato nella mancanza di segnaletica dei percorsi fino al giorno prima della gara. Chi perciò voleva provare il percorso nei giorni precedenti si trovava davanti a una serie interminabile di sentieri qua e la delimitati da “bandinelle” sponsorizzate che in alcuni casi confondevano il senso del percorso. Il tratto trail, fino a poche ore dalla partenza era totalmente privo di segnaletica. Crediamo si possa fare meglio, soprattutto in un evento del genere. La credibilità, l’affidabilità, la fidelizzazione verso un comitato, verso una disciplina passano anche tramite queste cose. Altro esempio lampante è stata la totale mancanza di un ristoro all’arrivo se non una bottiglia di acqua. Non crediamo debbano sempre esserci quintali di cibo o integratori ma in tanti hanno espresso questa esigenza, perlomeno nelle categorie age group. Gli eventi crescono e si affermano per una serie di motivi e non solo per l’ambizione ad una medaglia da portare al collo, che di per se ripaga di tanta fatica, ma oltre a quello ti porti dentro anche tante altre cose che a nostro avviso in questa occasione potevano essere gestite meglio. La scelta di concentrare invece i 3 eventi cross triathlon ammettiamo sia sta ottima. In questa maniera i comitati hanno potuto organizzare le trasferte ottimizzando i budget, che di questi periodi non sono assolutamente da trascurare. Tanto il pubblico presente, tanti gli amici e familiari che hanno voluto accompagnare gli atleti creando un indotto importante per l’isola in un periodo di bassa stagione. Difficile esprimere invece un parere per la quasi concomitanza con l’evento XTERRA World Championship a Maui. La scelta la fanno gli atleti, chi ci rimette sono i due comitati che vedono dividersi una posta di per se già non molto alta. Splittare risorse non conviene mai a nessuno. Speriamo che già dal prossimo anno prima di mettere in pista un calendario ci si possa confrontare e arrivare a decisioni più sensate.

Abbiamo scelto di dare copertura massima a questo evento e dunque vi rimandiamo ai link sottostanti dove potete trovare gli altri articoli gara per gara, categoria per categoria, medaglia per medaglia, sudore per sudore. Qualche ora in meno di sole per noi, qualche parola in più per gli atleti. Va bene così.


Junior 

Elite e Under 23

Age Group e Paratriathlon


Emanuele Iannarilli

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