Elba, Iron Tour 2019: 5 tappe dalle condizioni variabili incoronano Figini e Donner. Luca Panzavolta


Isola d’Elba (Li): arriva a conclusione anche la quarta edizione dell’Irontour, la classica di inizio stagione organizzata da Spartacus Events che si snoda su 5 tappe intorno ai comuni e alle spiagge di Capoliveri e Porto Azzurro. A differenza dello scorso anno dove il tempo fu perfetto per 5 giorni dove si poteva tranquillamente rimanere in spiaggia a godere di sole e mare nel post gara, in questa edizione qualche temporale in più, il mare mosso hanno reso l’edizione sicuramente più movimentata. L’organizzazione ben rodata ha permesso comunque all’evento di andare dritto verso il proprio obiettivo sapendo prendere decisioni importanti come la trasformazione della terza tappa da triathlon a duathlon a causa delle condizioni del mare non perfette. Fino dal primo giorno si è andato delineando un filo conduttore abbastanza chiaro.


La Pool Cantù, affezionata a questo evento, arrivata con i migliori atleti e gli altri a corrergli dietro. Gatti e Figini portano a casa due tappe a testa e il secondo, grazie alla presenza sulle quattro gare, necessaria per entrare nella classifica generale, sale sul gradino più alto del podio della classifica generale. Fognini invece, regolare per tutte e cinque le giornate ha mancato l’acuto vero ma chiude comunque terzo: “Sono arrivato all’Elba non in perfette condizioni. Ho iniziato la stagione presto con diverse gare di duathlon cross dove ho fatto davvero bene. Poi una contrattura ad una gamba mi ha tenuto lontano dalla corsa facendomi perdere condizione in quella frazione e ovviamente calando la forma generale. All’Elba però la contrattura non si è fatta sentire molto e in ogni gara sono riuscito a giocarmela quasi sempre mollando magari nella frazione finale dove gli altri, era evidente, ne avevano di più di me. Nonostante ciò qui è sempre bellissimo esserci. Panorami e percorsi mozzafiato, una vacanza con 5 giorni di gare, cosa volere di più. Peccato per qualche contrattempo meteo, ma ci sta e tutto comunque è andato per il meglio.”

Figini finalmente al quarto anno di partecipazione porta a casa la vittoria nella generale condita da 2 vittorie di tappa. “Me la sono giocata sapendo che a turno avrei dovuto fare i conti con i miei compagni di squadra e Filippo Pradella, prossimi alla partenza ai mondiali di Pontevedra. Sono un gradino sopra di me e di Fausto (Fognini) e soprattutto sulle distanze corte è quasi impossibile ora batterli. Sapevo però di stare molto bene e che potevo giocarmi qualche tappa dove Gatti e Pradella avrebbero riposato. Vincere è sempre una grande soddisfazione soprattutto con mio figlio a farmi da motivatore e testimonial. Ora dritti a guardare i prossimi obiettivi stagionali: italiani e XTERRA Italy Lake Garda, poi si vedrà.”

Luca e Marco Panzavolta invece sono arrivati all’Elba con idee “familiari” e sono finiti su un podio, l’ultimo, insieme, alla quinta ed ultima tappa.


Marco: “Sono diversi anni che vengo all’Elba per l’Irontour ed è sempre molto bello, tecnico, organizzato bene e sempre entusiasmante. Quest’anno per la prima volta è venuto anche mio fratello Luca e abbiamo spesso pedalato insieme e condiviso le nostre tattiche di gara” Luca: “Vivo in Francia da diversi anni e il periodo pasquale all’Elba è stato perfetto per correre e stare insieme alla mia famiglia. Solitamente in questo periodo sono abbastanza in forma in bicicletta e corsa perché a causa di un’allergia al cloro non riesco a nuotare in piscina. L’Irontour è stata un’ottima piscina all’aria aperta anche se l’acqua era freschina. La vittoria finale è stata un mix di bravura e fortuna. Davanti c’era Pradella che a causa della foratura ha dovuto rallentare. Lo avremmo passato nella frazione di corsa? Non lo sapremo mai. Molto soddisfatto della cinque giorni elbana, ora qualche giorno di ricarica sempre sull’isola.”

Mentre usciamo, all’Elba, si corre l’ultimo atto dedicato alla mtb, il Kolossal. Praticamente tre sprint in unica gara. Buona fortuna.

La buttiamo lì: ma reinserire un olimpico per la prossima stagione tra le tappe dell’Irontour? Ci sembra che più di qualcuno gradirebbe la possibilità.


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