E se fosse la Single Speed la scuola per la mtb?


Titici SS. Pic: pianetamtb

Ciao a tutti! Vi state allenando duramente? State cercando tutti i mezzi possibili per poter avere nella prossima stagione quel qualcosa in più per poter essere più veloci nei vostri XTERRA e gare in MTB?

Allora ho qualche consiglio per voi, che va decisamente controcorrente vista la diffusione che le bici elettriche stanno avendo, ma qui si parla di preparazione per il miglioramento della performance e quindi leggete qua!

La preparazione.

Una preparazione davvero completa deve tenere conto di diversi aspetti; migliorare le capacità organiche (VO2MAX), le capacità atletiche, (efficienza articolare, tonicità muscolare), la resistenza generale, e lo metto per ultimo ma non da ultimo come importanza, una forte condizione psicologica, cioè avere obiettivi chiari, avere grinta (che significa capacità di perseguire l'obiettivo nel tempo, nella durata dell'intera preparazione), capacità di resistere a sforzi, al dolore e alla fatica più estrema.

Poi ci sono le SKILLS, le abilità, che non si imparano in realtà, se non facendo pratica, tanta pratica; è ciò che si crea quando in tanti anni di competizioni, l'esperienza ti rende furbo e preparato per ogni evenienza, sia durante la gara sia nei day-off dove sei impegnato a mantenere il tuo fitness, il tuo equilibrio che ruota attorno alla tua routine.

Specialized Carve

Allenarsi su una mtb singlespeed (SS), una skill importante.

la gestione energetica è un punto cruciale per la mtb; che tu sia un endurista o un corridore xc oppure un triatleta XTERRA, ogni volta che acceleriamo o pedaliamo in salita è come se stessimo immagazzinando energia in un conto bancario invisibile. quando scendiamo, iniziamo a spendere ciò che abbiamo risparmiato. In un mondo perfetto, l'energia spesa mentre si scende a ruota libera, equivarrebbe quasi all'energia immagazzinata con la forza delle nostre gambe, il "quasi" si riferisce al fatto che dobbiamo pagare come una sorta di “tassa bancaria” sotto forma di resistenza al rotolamento e resistenza al vento che in pratica non può essere ripagata, in ogni caso, quelle perdite sono relativamente piccole.

Il coasting senza sforzo è il motivo per cui il ciclismo è più efficiente di qualsiasi altra forma di locomozione, ma la maggior parte dei corridori non potrà mai sperimentare questo stato “magico” perché in sostanza....non si possono mollare completamente i freni!

Quindi, se salire e accelerare sono come soldi in banca, tirare i freni è come spenderli in un casinò: puff, andati per sempre! Imparare a gestire l'energia in modo efficace è come gestire i soldi: devi liberarti delle tue cattive abitudini prima di goderti la soddisfazione di essere più veloce in discesa, ma non solo.

Se provi a guidare una SS per un mese, cosa non affatto facile, ti renderai conto in poco tempo che, quando guidiamo la bici “geared”, ci possiamo “permettere” di consumare di più, tanto abbiamo il cambio che riesce a liberarci sempre da qualsiasi situazione, e ci si rende conto di quanto spesso freniamo per abitudine e per motivi inutili; una SS è la cosa peggiore che ci può essere! E' spesso troppo “dura” per consentire al biker di salire facilmente in salita, ed è troppo agile in discesa.

Però aiuta ad essere economici ed a mantenere alta la velocità quando possibile per poterla poi riutilizzare in altre situazioni, sfruttando una sorta di inerzia.

La SS, “strumento” per bikers.

Facendo un'analogia con il ciclismo stradale, alcuni ciclisti “escono” allenandosi con bici da corsa a scatto fisso monorapporto, ma questo non è possibile con la mtb SS, impossibile andare per singletrack e discese senza l'utilizzo della ruota libera; ed è proprio qui che arrivano gli americani (sempre loro...) e ne ricavano intelligenti idee per diventare più performanti. Negli USA esistono numerose gare dedicate e può capitare spesso di trovare delle SS nelle gare assieme ai “geared”.

Una bici, tanti aspetti.

Riepilogando, le principali caratteristiche che si migliorerebbero in SS sono:

migliorare il gesto tecnico, imparare ad essere economici in termini di potenza e a preservare la velocità in discesa in funzione della salita in un tratto di percorso che preveda saliscendi, imparare a “vedere” e valutare meglio le traiettorie ed anche potenziare le gambe, qualora si scegliesse un rapporto più estremo e duro, si è costretti a spingere di più, ma attenzione a non esagerare, la scelta dei rapporti è un fattore cruciale per una SS!

Imparare la sensibilità, per esempio, se si sceglie di assemblare un telaio alluminio e magari anche con forcella rigida, allora la SS diventa una duplice arma che insegna la gestione difficile di tantissime situazioni.

Un aneddoto.

Quando nel 2016 corsi la Leadville 100 MTB in Colorado, partii dall'ultima griglia perché come nuovo arrivato il regolamento prevedeva quello, e mi capitò nei primi 40-60km di sorpassare centinaia e centinai di bikers molto più lenti di me, verso metà gara mi ero avvicinato ulteriormente verso la testa della corsa, sempre inteso in termini di griglia, quando mi imbattei in una coppia di bikers, una lei e un lui, che guidavano SS.

Ebbene, salendo il Columbine (il gpm della gara) erano incredibilmente duri, con basse rpm, ed ero sbalordito e non riuscivo a capire come potessero salire!

Li passai e continuai spedito verso la mia performance, ma verso il 120°km la coppia ricompare, in un tratto pianeggiante, mi passarono e.... non li vidi più!

Ho pensato tanto a questo evento e la spiegazione che mi diedi era questa; avevano scelto e individuato senz'altro un rapporto perfetto per quel percorso, erano due corridori SS molto ben preparati.

Quindi, non abbiate paura anche voi di cementarvi in questa esperienza, prendetevi tutto il tempo necessario, la SS non richiede fretta e chi saprà aspettare sarà ampiamente ripagato.


Samuele Peroni | Doublelife Coaching

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