Cross-Tri camp…al vento. La prima non si scorda mai!


Dopo la tempesta, pronti per il Multi-Duathlon Cross

Quasi 5 mesi fa nasceva Cross-Tri. Un progetto, come più volte detto, indirizzato verso la divulgazione di una disciplina, il triathlon cross, che ci ha rapito e che quasi ci ha chiesto di dare voce ad un movimento, seppur piccolo, appassionato, schietto e tanto caldo.

Uno dei progetti inziali prevedeva l’organizzazione di camp e raduni per lo scopo sopra citato e dunque, dopo appena 5 mesi siamo riusciti ad organizzare il primo camp di cross triathlon targato Cross-Tri, insieme al nostro partner Endurance Training. La location scelta è stata Fiuggi, in provincia di Frosinone, dove il coach Alessandro Martelluzzi ha in passato organizzato allenamenti e raduni di triathlon su strada. Fiuggi, è si famosa per la sua acqua, ma offre panorami e territori perfetti per ciò che è appunto la mountain bike, il trail running, la montagna, la natura.

Coach Alessandro Martelluzzi e Livio Salvatori

Sembra ieri che prendeva forma la nostra locandina, sembra ieri che i nostri loghi, i nostri colori cominciavano a fare capolino sulle bacheche di tanti appassionati della disciplina. Sembra ieri, ma non lo è. Oggi invece sembra già domani, perché il nostro primo lavoro ha chiuso i battenti da poche ore riscuotendo feedback che ci riempiono di orgoglio e voglia di fare ancora tanta strada, nuova strada. Un lavoro condiviso con una struttura, l’Ambasciatori Place Hotel di Fiuggi con il Bike Manager Livio Salvatori che ci ha coccolato con la sua ospitalità, con la Spa che ha rigenerato i biker dopo ore di fatica e sudore sui campi di allenamento, che ci ha aiutato ad organizzare un evento mettendoci a completa disposizione una sala intera per le nostre attività didattiche, di test con il Sistema Magnetic Days, per i briefing serali con i professionisti che sono intervenuti, dal vivo e a distanza tramite collegamenti in streaming.


Parliamo di due professionisti con la P maiuscola. Luca Bianchini in rappresentanza di Magnetic Days con un passato come tecnico della squadra nazionale di triathlon fino alle Olimpiadi 2016. Lorenzo Bergami, nutrizionista del centro Strategic Nutrition di Bologna che ha tolto tante curiosità sulla corretta integrazione durante gli allenamenti e durante le gare. Un mix di competenza, passione, che non si faceva fatica ad avvertire e che ha riscosso molto interesse. Il test mute Zoot inoltre, ha dato ai partecipanti la possibilità di mettersi alla prova indossando tutte le mute in gamma, dalla entry level alla più famosa e performante Wikiwiki, di capirne l’utilità e apprezzarne le differenze sostanziali.

Ma non è stato solo questo. Il nostro modo di intendere la disciplina va oltre quelli che sono solo ed esclusivamente numeri. È stato un mix di allenamenti volti essenzialmente a trasmettere ciò che significa essere un triatleta, ciò che significa essere parte di una disciplina dura, difficile spesso da organizzare, che necessita di sacrifici importanti in termini di tempo ma anche di denaro. Una disciplina tanto bella quanto cruda, che perdona poco gli errori e che se non concepita con il giusto spirito riesce a trasformare il divertimento in agonia in un batter d’occhio. La filosofia è il divertimento. La filosofia del nostro incontro è volta a far capire ciò che gira intorno ad una gara di triathlon, intorno alla corretta alimentazione, integrazione, agli allenamenti da intraprendere, alle cose giuste da fare al momento giusto per riuscire a preservare il sorriso che compare sui volti di tutti i triatleti quando decidono di iscriversi ad una gara. E’ quello il momento più bello?

Fartlek. Un allenamento che ha incuriosito tutti

Abbiamo dovuto sudarcela questa prima, dobbiamo ammetterlo. Le previsioni parlavano di sole, ma con tanto vento. Siamo dovuti intervenire più volte nel programma delle attività per gestire una situazione di allerta in tutta la provincia che ha causato enormi danni. Siamo dovuti intervenire anche e soprattutto negli animi dei partecipanti per non trasformare un weekend di sport in un weekend di rammarico. Si, è vero, avrebbero potuto tuffarsi nella Spa per rilassarsi e godersi momenti davvero magici, ma quello non era il nostro obiettivo.

Ostacolo durante la prova Multi-Duathlon cross

Noi non organizziamo vacanze relax, ma momenti sportivi, di aggregazione, che alla fine hanno sempre il dovuto premio.

Non ci siamo arresi davanti ad una situazione che ci ha messo da subito a dura prova, inventando zone cambio in luoghi improvvisati, trasferendo la “carovana” da un punto ad un altro dovendosi sobbarcare lavori extra da parte di tutti gli attori dell’organizzazione. Ma non ci siamo stati. Volevamo regalare qualcosa che rimanesse dentro, non solo nei muscoli o nella tecnica. Volevamo entrare in sintonia con chi ci aveva dato fiducia e ripagarla appieno. Abbiamo a volte lasciato la scelta al singolo di gestirsi, di gestire la propria fatica fino al divertimento e non alla sofferenza senza mai ordinare nulla a nessuno.



Un organizzatore sa se ha fatto bene o non lo ha fatto. Se crede di aver dato il 100% è con la coscienza pulita ma a volte non vuol dire aver fatto comunque abbastanza.

Gli ultimi istanti della domenica pomeriggio sono stati i peggiori di tutto il weekend. Seduti intorno ad un’unica tavolata dopo aver consumato l’ultimo spettacolare pasto organizzato dallo chef dell’hotel Ambasciatori ci siamo guardati e nessuno aveva la minima voglia di alzarsi e salutare. “Un caffè per favore. Poi, ne porti un altro, per favore, abbiamo un viaggio lungo da affrontare ma vorremmo non iniziasse mai”.


Grazie di cuore.


Cross-Tri & Endurance Training

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