Buffalo duathlon cross: divertimento, bufale e poco fango.


Bufale spettatrici interessate

La quinta edizione Buffalo sfiora l’apogeo...lo sfiora perché quest'anno le condizioni climatiche non hanno assistito gli organizzatori e i partecipanti che anelavano la pioggia e quindi il fango. Invece un sole imponente e tiepido ha fatto sì che  la gara assumesse vesti insolitamente, “pulite” . Il lavaggio bici e le docce quasi deserti. Felici gli spettatori, gli accompagnatori e soprattutto le mamme che hanno riportato la prole piuttosto pulita a casa, un po’ meno felici  le bufale. I numerosi ed eterogenei partecipanti, circa 175 provenienti anche da regioni limitrofe come Lazio e Puglia contribuiscono ad innalzare il livello della gara . Corri pedala e corri più forte.

Si parte con due giri di corsa. Il percorso run aveva il sapore di una campestre e si articolava tra i ciottolosi ed erbosi viali della masseria Eliseo che accarezzano splendidi resti di ruderi e aie popolate da animali. Il sole tiepido esaltava i colori rurali ed è subito preliminari di primavera. Zona cambio e quattro giri di mtb. Percorso bike: ogni giro misurava una parte contenuta dell’estensione totale della masseria Eliseo, in gran parte pianeggiante, con viali lunghi e rettilinei, quelli battuti settimanalmente da trattori e macchine agricole erano caratterizzati da solchi profondi e insidiosi. Se "cannavi" la traiettoria la velocità media si abbassava di brutto e rischiavi di perdere il gruppo, il tratto che costeggiava la ferrovia era controvento e con una lieve salita percepita solo dai quadricipiti che bruciavano più del solito; il tratto che sanciva il termine del singolo giro lambiva l'area village a sinistra e il recinto con le bufale a destra ,un boato ininterrotto, era una sorta di rigenerazione, una ricarica, forse erano più stanchi gli spettatori ad incitarci che noi a gareggiare. Zona cambio e sforzo finale. Cambio di sistema di riferimento: il giro finale; se ti rimaneva un po’ di lucidità potevi renderti conto che era il giro del percorso run al contrario. L'arrivo è tra le urla del pubblico, di dubbia natura in quanto era ora di pranzo e ormai è risaputo che lo staff Aurora Triathlon dedica al pasta party  la stessa meticolosità che dedica all’organizzazione della gara. Ma quello, il pasta-mozzarella party, necessiterebbe di un post dedicato.

Podio uomini : in prima posizione assoluta Attianese Salvatore della Canottieri Napoli che ferma il tempo a 46’04”. Dopo soli 31” taglia il traguardo Stellato Vincenzo con il tempo di 46’35”. Chiude il podio l’outsider amalfitano Amendola Carmine con 47’22”. Classifiche.

Prima donna

Podio donne: Manco Sabina 53’32” Langella Marialuisa 56’36” Calvino Daniela 59’10”

Classifiche complete

A gareggiare abbiamo gareggiato. Mangiato? Abbiamo mangiato, anche più del dovuto. Bevuto...non ve lo dico proprio ma soprattutto tutti si sono divertiti.

Pertanto un GRAZIE va allo staff Aurora Triathlon che ogni anno si impegna affinché i partecipanti e gli accompagnatori si divertano. - alla Famiglia Bellelli che ci ospita nella loro tenuta - ad Antonello Naddeo e Antonio Caggiano per gli scatti - allo staff cucina che soddisfa le esigenze alimentari di tutti i partecipanti e in particolare all’aiuto cuoco Simone, in arte Ciro


Pasta party? Eufemismo. Top Buffalo!

Mi dicono che ci aspettano numerosi al 30EGGS 


pic: Antonio Caggiano, Antonello Naddeo.


Francesco "Kikko" Rofrano

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