Barrette Energetiche: quali scegliere?


Spesso, nella frenesia quotidiana e tra i tanti impegni di lavoro e di famiglia, non abbiamo il giusto tempo da dedicare all’alimentazione al fine di supportarci nelle nostre attività di sport di endurance che tanto amiamo. In aggiunta è molto importante saper dosare le forze e soprattutto saper valutare le proprie riserve energetiche (e come reintegrarle), per non andare incontro a esaurimento di energia, “crisi di zuccheri”, crampi e, in definitiva, problemi che possano ostacolare il proseguimento dell'attività.

Come ben sappiamo, poi, gli sport di resistenza sono prettamente di tipo aerobico e di conseguenza i substrati maggiormente utilizzati risultano essere grassi e carboidrati; in particolare il nostro organismo andrà ad utilizzare il sistema energetico aerobico glucidico.

Con queste premesse abbiamo sicuramente capito che avremmo bisogno di un pasto veloce, rapido da digerire, compatto, gustoso, portatile, denso di nutrienti e calorie (prevalentemente da carboidrati), da poter mangiare in qualsiasi luogo o circostanza (durante anche la nostra attività fisica!) magari arricchito con qualche vitamina, minerale e amminoacido… vogliamo troppo? Certo che no, anche perché esiste già ciò che soddisfa tutte queste esigenze: sono le cosiddette barrette energetiche.

Con così tante varietà offerte dal mercato, però, la scelta di quella più appropriata è spesso non di facile realizzazione. Ci sono barrette ad alto contenuto di carboidrati, a basso contenuto di carboidrati, a basso contenuto di zuccheri, ad alto contenuto proteico, ad alto contenuto di fibre, a basso contenuto di grassi, fortificate, biologiche…e in tutti i gusti possibili. Il prezzo poi indica la qualità della barretta stessa?

Come possiamo scegliere la barretta migliore?

In linea generale le barrette energetiche “ideali” dovrebbero offrire i seguenti benefici:

· integrare zuccheri che diano un ripristino energetico rapido ma continuo, con carboidrati a diverso indice glicemico (zuccheri semplici e complessi)

· fornire un adeguato contenuto calorico/energetico, ma non eccessivo per non appesantire la digestione

· garantire una buona digeribilità

· non richiedere e non stimolare l'uso eccessivo di acqua (per non influire sulla disidratazione)

· consentire il facile consumo durante lo svolgimento dell'attività sportiva, anche durante una gara

A dire il vero, non tutte le barrette energetiche forniscono energia adeguata dal punto di vista delle prestazioni. Ogni barretta può avere uno scopo unico nella dieta di un individuo e non tutte le barrette energetiche hanno lo stesso scopo. Di certo però rappresentano un’ottima soluzione per chi cerca un’alternativa rapida, nutriente ed economica al pasto tradizionale.

Per acquistare le barrette energetiche che rispondano alle esigenze di ciascun consumatore, ci sono dei criteri da prendere in considerazione: la composizione nutrizionale, la velocità di assimilazione dei carboidrati, gli ingredienti funzionali aggiunti, la presenza di allergeni e, dove necessario, che sia un prodotto adatto ai vegani.

Ecco alcuni suggerimenti per scegliere quella più adatta alle proprie esigenze personali.

Considera, per prima cosa, i TUOI carboidrati

La scelta di una barretta bilanciata che contiene un po’ di grassi, carboidrati e proteine ​​funziona (o perlomeno può funzionare) bene in molte circostanze.

Tuttavia ce ne sono molte che hanno un basso contenuto di carboidrati. Poiché quest’ultimi sono il carburante adeguato allo scopo di supportare un allenamento impegnativo e improntato soprattutto all’endurance, bisogna porre attenzione a fare una scelta accurata. Se stiamo cercando tutto ciò dovremmo, ad esempio, sceglierne una che contenga 40 (o più) grammi di carboidrati. La medesima scelta dovrà ricadere anche per gli spuntini post attività; mentre quelle con quantità di 15-20g possono essere opportune per uno spuntino pomeridiano.

L’ideale inoltre sarebbe sceglierne una che contenga un mix di carboidrati in modo da avere diverse “velocità e durata” a livello di immissione di energia e permanenza della stessa nell’organismo.

Tra i carboidrati più diffusi utilizzati potremmo trovare: glucosio/destrosio, maltodestrine, fruttosio (sotto forma di frutta disidratata o di zucchero). Ad ogni modo il profilo nutrizionale delle barrette energetiche varia a seconda delle materie prime che contengono.

Dobbiamo, poi, scegliere barrette fatte con materie prime di qualità, che non siano semplicemente un peccato di gola camuffato da alimento sano. In linea generale vediamo più sotto alcuni ingredienti “buoni e cattivi”.

Presenza desiderata: fiocchi d’avena, riso soffiato, semi, frutta disidratata, frutta oleaginosa, polpa e puree di frutta, miele, olio di cocco.

Presenza indesiderata: zucchero (saccarosio), burro, oli idrogenati, cioccolato, coloranti e aromi artificiali.

Domanda: siamo sicuri di sapere come e quando assumere le barrette energetiche?

Principianti / occasionali

Se percorriamo brevi distanze, non abbiamo bisogno di mangiare tante barrette energetiche per fornirci l'energia necessaria; i nostri corpi hanno un proprio deposito energetico assolutamente sufficiente per allenamenti inferiori ai 90 minuti.

Un buon momento per mangiare una barretta energetica potrebbe però essere poco prima dell’attività, specialmente se non abbiamo mangiato molto durante il giorno o se partiamo di mattina e non abbiamo fatto colazione.

Amatori e medie distanze

Se ci alleniamo di frequente e le uscite durano più di due ore, le barrette energetiche possono svolgere un ruolo importante. Il corpo ha bisogno di circa 60g-90g di carboidrati per 60’ di esercizio fisico, quindi potremmo introdurre una barretta dopo i primi 40 minuti.

Esperti e lunghe distanze

Iniziamo a mangiare entro 20 minuti dall'inizio dell’attività e mangiamo un boccone ogni 20 minuti per mantenere i livelli di energia.


Lorenzo Bergami | Strategic Nutrition Center Bologna

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