2019: idee chiare? XTERRA At-large, una riflessione.



XTERRA World Championship Starting List Pic: XTERRA

L’inizio di ogni anno è sempre pieno dei migliori auguri; salute, soldi, lavoro, amore. C’è chi addirittura confida negli astri. Fatto salvo per i superstiziosi, il triatleta sa che nel suo sport nulla avviene per caso. Se riuscirà a portare a casa un XTERRA, un “mezzo” o un Iron, non sarà per caso ne per fortuna o grazie agli astri, ma sarà perché avrà avuto la sveglia puntata alle 6 di mattina per andare a nuotare prima del lavoro, oppure perché la sera dopo la giornata di lavoro sarà uscito in bicicletta con la luce, al freddo, rinunciando al comfort del caldo casalingo o all’affetto della famiglia. Così è, è una nostra scelta e nessuno ci obbliga.

L’inizio dell’anno oltre agli auguri, porta con se la programmazione della stagione, gli eventi, i budget. Allora voi avete le idee chiare? Del calendario, che va ancora delineandosi ne parleremo a breve. In questa news vorremmo focalizzare l’attenzione invece su XTERRA e in particolare sulle iscrizioni “senza slot” che sono state spazzate via nella giornata del 2 di gennaio dopo pochi minuti dall’apertura.

Nicolas Lebrun

Qualche giorno fa abbiamo voluto chiedere a Nicolas Lebrun il suo pensiero su ciò. Successivamente abbiamo deciso di non scrivere nulla prima del 2, giorno di apertura (e chiusura) delle iscrizioni per un numero chiuso di persone che potranno così partecipare all’evento senza doversi qualificare, pagando 550 dollaroni programmando il viaggio con largo anticipo. A Nicolas abbiamo chiesto cosa ne pensasse di questa cosa e ci ha risposto così: “XTERRA è un brand commerciale oltre ad essere una competizione. Ha impiegati che lavorano e strategie commerciali da portare avanti. Se devo risponderti come atleta, beh ti dico che non mi piace questo tipo di operazione. Mi piacerebbe che ad un campionato del mondo corressero solo persone che si sono qualificate tramite le gare. Ma, io non sono quello che paga i conti alla fine dell’anno e non sono la persona adatta per suggerire le strategie aziendali per far “correre” la compagnia. In tutti i casi i posti sono davvero limitati, circa un 5/10% del totale, perciò credo non disturbino più di tanto il sistema ne la gara mondiale di Maui”

Questo è il “Nico pensiero”. E il vostro? E’ giusto che ad una finale mondiale ci siano persone che hanno sudato per essere parte di un evento che racchiude in se lo spirito competitivo che XTERRA trasmette e che sono passate per tante gare per centrare la slot, oppure che hanno partecipato a più gare possibili per arrivare all’agognata slot tramite il ranking continentale?

XTERRA World Champ 2018 Rom Akerson. Pic: XTERRA

Noi abbiamo provato a capire il perché di ciò facendoci una nostra idea e sinceramente non comprendiamo molto bene la necessità di aprire le iscrizioni per un numero limitato di persone (50?) se non quello di mettere in cassa 25000 dollari circa. Poi, essendo noi abbastanza “puristi” in queste cose non condividiamo molto il fatto che in mezzo a tante persone che si sono meritate la qualificazione ce ne siano un certo numero che l’unico merito è stato quello di essere più veloci su una tastiera. Eh si perché il numero limitato di posti è stato bruciato in poche ore, tanto è vero che al momento è stata aperta la “waiting-list” per chi vorrà attendere la rinuncia di qualcuno. Possiamo immaginare che ognuno abbia la propria teoria e idea. Pensiamo anche a chi effettivamente non sarebbe riuscito per cause di forza maggiore a provare a qualificarsi, oppure che non riesca ad allenarsi nei mesi freddi e dunque la forma la possa raggiungere solo a fine estate ed essere quantomeno a posto per fine ottobre. Di letture possono essercene diverse ma il concetto di WORLD CHAMPIONSHIP di per sé racchiude la risposta. Ad un campionato del mondo si partecipa per meriti, oppure no?


Emanuele Iannarilli

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